Bonus mamme: anche per il nuovo anno, attraverso la conferma della Legge di Bilancio 2026, si potrà richiedere il bonus mamme nella Pubblica Amministrazione. In altre parole, si tratta di uno sgravio contributivo che mira a fornire un aiuto economico alle mamme dipendenti con 3 o più figli figli. Tra i diversi obiettivi vi è quello del contrasto delle denatalità.
Bonus mamme, di cosa si tratta
Il bonus mamme nella Pubblica Amministrazione è un vero e proprio sgravio contributivo pari al 100% dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici del settore pubblico. Grazie a questa esenzione, la quota di contributi, che normalmente pesa circa il 9,19% sullo stipendio delle impiegate, non verrà trattenuta dalla busta paga ma verrà interamente coperta dallo Stato. Questo si traduce in un aumento netto dello stipendio per le lavoratrici della PA.
Il beneficio riguarda le mamme lavoratrici del settore pubblico (oltre che del privato) è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2024, e confermato negli anni a seguire, fino ad arrivare alla Legge di Bilancio 2026, che lo ha rifinanziato.
Bonus mamme, chi potrà richiederlo e importi
L’incentivo economico sarà destinato a tutte le lavoratrici madri impiegate nel settore pubblico con contratto a tempo indeterminato se madri di tre o più figli (di cui il più piccolo abbia un’età inferiore a 18 anni). Sono inoltre compresi i rapporti di lavoro a scopo di somministrazione, i casi di regime di part-time o apprendistato.
Per quest’anno il bonus ammonterà a circa il 9,19% dello stipendio, ossia è pari alla quota di contributi che la lavoratrice dovrebbe pagare come contributo FAP. L’esonero contributivo massimo riconosciuto è di 3.000 euro annui, la soglia mensile dello sgravio non può superare i 250 euro (3.000 euro / 12).
Bonus mamme, come richiederlo
Per richiedere il bonus le mamme potranno:
- rivolgersi al datore di lavoro e comunicare l’intenzione di usufruire dell’esonero, indicando il numero dei figli e fornendo il codici fiscale degli stessi;
- comunicare direttamente all’INPS le informazioni relative ai codici fiscali dei figli mediante un’applicazione denominata “Utility Esonero Lavoratrici Madri”. Si ricorda che l’applicativo “Utility Esonero Lavoratrici Madri”, è disponibile mediante accesso al sito dell’Istituto e si dovrà seguire il seguente percorso: “Imprese e Liberi Professionisti” > “Esplora Imprese e Liberi Professionisti” > sezione “Strumenti” > “Vedi tutti” > “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” > “Utilizza lo strumento”, autenticandosi con la propria identità digitale di tipo SPID o CIE.











