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Olimpiadi Invernali, i giochi non più praticati: dai cani da slitta al pentathlon

Le Olimpiadi Invernali di Milano- Cortina entrano nel vivo! Tra gli sport di questa nuova edizione e i giochi non più praticati dagli atleti.

La XXV edizione Giochi olimpici invernali, nota anche come Milano Cortina 2026 è entrata ufficialmente nel vivo! Per quest’anno i Giochi Olimpici Invernali 2026 si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio, mentre i Giochi Paralimpici 2026 si svolgeranno dal 6 al 15 marzo. Si ricorda che le gare si svolgeranno a Milano, a Verona, in Valtellina, in Val di Fiemme e in Alto Adige. Di seguito, alcune curiosità legate all’evento e un approfondimento sulle discipline che non sono più presenti.

I giochi presenti alle olimpiadi invernali

Il programma olimpico di Milano-Cortina 2026 comprenderà ben otto sport e 15 discipline sportive! Tra questi figurano: il biathlon, bob (skeleton, bob), curling, hockey su ghiaccio, slittino, pattinaggio (pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, short track) , sci alpinismo e diverse pratiche di sci. Nelle specifico si parla di sci alpino, sci di fondo, salto con gli sci, combinata nordica, sci freestyle, snowboard. Per l’edizione di Milano Cortina figura tra le discipline olimpiche quella dello sci alpinismo,  approvato dal CIO come sport aggiuntivo al programma di questa specifica edizione dei Giochi Olimpici Invernali.

Si ricorda che non saranno presenti nessuno degli sport dimostrativi per la XXV edizione Giochi olimpici invernali

Gli sport non più praticati

Molti sport, soprattutto quelli dimostrativi, ormai da tempo non sono più presenti nelle nuove edizioni delle Olimpiadi invernali! Prima fra tutte la pattuglia militare, precursore del moderno biathlon! Il suo debutto risale ai Giochi Olimpici di Chamonix 1924, prima edizioni della rassegna invernale. Nello specifico le squadre, composte da quattro atleti, tra cui un ufficiale, un sottufficiale e due soldati, si sfidavano in una prova che univa sci di fondo, sci alpinismo e tiro a segno. La prova prevedeva un dislivello tra i 500 e i 1200 metri e un bersaglio a 50 metri lungo il percorso. In questo caso il tiratore che doveva essere l’unico a portare la pistola, mentre gli altri componenti della squadra utilizzavano il fucile.

Non più presente anche il bandy, che ha fatto il sul debutto ai Giochi Olimpici di Oslo 1952! Si tratta di una versione simile all’hockey su ghiaccio. Tra le differenze più rilevanti è che al posto del disco si usava una palla e le squadre erano composte da 11 giocatori. Non è più presente nemmeno la corsa con i cani da slitta, presentata come sport dimostrativo ai Giochi Olimpici di Lake Placid 1932. L’intera gara si svolgeva lungo un percorso di 40 km, con ogni atleta trainato da sei cani.

Tra pentatholn e skijoring equestre

Tra gli sport non più presenti alle olimpiadi invernali si celano anche discipline “bizzarre” e affascinanti. Tra queste lo skijoring equestre! Si tratta di una disciplina in cui gli atleti non venivano trainati dai cani, come in altre varianti di skijoring, ma da cavalli, su un lago completamente ghiacciato.

Non più presente nemmeno  lo stock sport. Tale disciplina consiste nel lanciare dei birilli, che di fatto sostituiscono le tipiche stone del curling, cercando di farli avvicinare a un bersaglio. Si rinuncia anche al pentathlon invernale, introdotto ai Giochi di St. Moritz 1948. Nello specifico, si di una versione invernale del tradizionale pentathlon estivo, che di solito include scherma, nuoto, corsa, tiro a segno ed equitazione. Tuttavia alcune discipline furono cambiate. Il nuoto e la corsa furono sostituiti con discesa libera e sci di fondo.

Quando gli sport invernali erano sport estivi

Alcuni sport, ora facenti parte delle olimpiadi invernali, in origine facevano parte delle edizioni estive. Tra questi spiccano: hockey su ghiaccio e pattinaggio di figura. In particolare, l’hockey su ghiaccio fece la sua prima apparizione ai Giochi Olimpici di Anversa 1920, ma si trattava di una competizione esclusivamente maschile. Per quanto concerne il pattinaggio di figura, che fece il suo debutto ai Giochi Olimpici di Londra 1908 come parte del programma estivo. In quell’occasione vi erano quattro specialità: singolo maschile, singolo femminile, figure speciali maschili e coppie. Non si danzava solo sui pattini ma anche sugli scii! Si parla quindi del non più presente ski ballet. Si tratta di una disciplina che mescola il pattinaggio di figura con sci acrobatico!

Ilaria Santamaria

Laureata in lettere e futura filologa comparatista. Ad occupare il mio tempo libero lunghe passeggiate sotto il sole e una buona lettura di un classico.

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Ilaria Santamaria

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