Non capita spesso di leggere un primo cittadino che, invece di rimpallare le responsabilità agli uffici tecnici o alla fatalità, sceglie di chiedere scusa. Enrico Trantino, dopo il lunedì nero che ha paralizzato la Circonvallazione di Catania, ha deciso di metterci la faccia, riconoscendo il fallimento della macchina organizzativa in questa occasione.
Un risveglio difficile per Catania
Il Tondo Gioeni e le arterie limitrofe sono rimasti bloccati per ore, intrappolando migliaia di pendolari. Un mix di cantieri per il drenaggio, segnalazioni di potature fuori orario e un incidente hanno creato la tempesta perfetta. Ma al di là delle cause tecniche, il Sindaco ha voluto sottolineare il “dovere di rispondere” di chi sta al vertice dell’Amministrazione.
La promessa di chiarimenti
Trantino ha già attivato un’indagine interna per capire perché i mezzi pesanti occupassero la carreggiata (nonostante le rassicurazioni contrarie) e perché eventuali lavori di manutenzione del verde siano stati programmati nelle ore di punta. “Non è sensato”, ha ammesso con schiettezza, promettendo risposte entro domani.
Il messaggio su facebook di Enrico Trantino
“Questa mattina si è creato un denso ingorgo alla Circonvallazione. Ho chiesto di sapere entro domani cosa sia accaduto. Di sicuro ci sono dei lavori importanti di ‘retrofitting’ per agevolare il drenaggio delle acque piovane nella grande aiuola di Tondo Gioeni. Ci era stato assicurato non avrebbero interessato la sede stradale (ma parrebbe che alcuni grossi mezzi invece la occupassero).
Ho letto di lavori di potatura, e mi daranno notizia, poiché non è sensato – ove vi siano stati – che vengano eseguiti nelle ore di maggiore congestione veicolare. Inoltre, a aggravare tutto, mi hanno riferito vi sia stato anche un incidente che ha costretto alla chiusura del tornaindietro.
So che la situazione ha creato molti disagi a tantissimi cittadini. Conta poco cosa preveda la cabina di regia in questi casi, ma per mia natura ritengo doveroso che chi si trovi al vertice dell’Amministrazione ne risponda, quando risulta evidente che molte cose non hanno funzionato. Chiedo quindi scusa a tutti i cittadini per quanto accaduto.”












