La Festa di Sant’Agata 2026 si avvia verso la sua conclusione con i ritmi serrati e la devozione travolgente che caratterizzano il “giro interno”. Dopo una notte intera tra le strade del centro, il fercolo ha raggiunto uno dei punti più attesi e spettacolari dell’intero itinerario: Piazza Cavour, meglio conosciuta dai catanesi come “il Borgo”.
I Fuochi del Borgo alle 7:30
Nonostante la stanchezza di una processione che dura ormai da molte ore, migliaia di devoti e turisti si sono ritrovati all’alba nel quartiere Borgo. Quest’anno, lo scenografico spettacolo pirotecnico — uno dei più lunghi e intensi della festa — ha avuto luogo intorno alle 7:30 del mattino. I fuochi hanno illuminato il cielo sopra Piazza Cavour, segnando un momento di passaggio fondamentale: la fine della risalita di via Etnea e l’inizio della fase di rientro.
La discesa verso il Duomo
Subito dopo l’omaggio pirotecnico, il fercolo ha ripreso la sua marcia per la lunga discesa lungo via Etnea. Questo tratto è particolarmente suggestivo perché avviene alla luce del giorno, con la strada ancora invasa dai ceri votivi e dal bianco dei “sacci” dei devoti.
Il programma della mattinata prevede ora le tappe storiche più cariche di emozione:
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La Salita di Sangiuliano: La prova di forza dei devoti che trainano il fercolo lungo la ripida pendenza.
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Il Canto delle Suore Benedettine: La sosta in via Crociferi, dove il silenzio prende il posto delle grida di giubilo per l’omaggio canoro delle monache di clausura.
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Il Rientro in Cattedrale: L’atto finale che chiude ufficialmente i festeggiamenti, con il ritorno delle reliquie nella cameretta.
La festa del 2026 si conferma un evento di straordinaria partecipazione, capace di unire fede e tradizione in un abbraccio che non si ferma nemmeno davanti alle prime luci del mattino.












