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Il Decreto Università è legge: quali sono le novità

Ieri, 22 Luglio, il Parlamento ha messo all’ordine del giorno il Decreto Università convertito in legge e ha concluso l’esame.

Nella giornata di ieri, in Parlamento si è concluso l’esame per il Decreto Università, convertito in legge, nonché ddl di conversione del decreto legge n. 90 del 24 giugno 2025, recante disposizioni urgenti in materia di Università e Ricerca, Istruzione e Salute attraverso nuovi fondi e finanziamenti per gli enti pubblici, proroghe per gli incarichi dirigenziali per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2025 2026 e nuove assunzioni attraverso concorsi pubblici semplificati al MUR.

È possibile consultare il testo del decreto legge a questo link.

Ecco, quali sono le principali novità introdotte.

Decreto Università: nuovi fondi per la ricerca

Nell’articolo 1, figurano nuove misure sperimentali per potenziare la qualità scientifica e tecnologica degli Enti pubblici di ricerca (EPR) vigilati dal MUR. Verranno finanziati Piani triennali di attività; programmi e progetti specifici, anche congiunti tra più enti; le infrastrutture di ricerca; le collaborazioni e aggregazioni nazionali e internazionali. Se prima il finanziamento era limitato a un solo anno e solo per le attività scientifiche, con il nuovo Decreto viene esteso in via sperimentale a più anni e include anche le attività tecnologiche, le infrastrutture e reti di ricerca.

Nel 2025 i fondi stanziati sono 40 milioni di euro e 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

Decreto Università: proroga incarichi dirigenti per l’anno scolastico 2025/2026.

Nell’articolo 2 sono presenti le misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2025 2026, concentrandosi sulla proroga degli incarichi dirigenziali presso gli Uffici scolastici regionali (USR), in attesa del completamento della riorganizzazione e del conferimento definitivo dei nuovi incarichi. Gli incarichi sono prorogati fino alla nomina dei nuovi direttori, non oltre il 31 ottobre.

La proroga è stata necessaria anche per ragioni tecniche: l’elevato numero di candidature (1.075 domande per 18 incarichi) ha rallentato i tempi della procedura di valutazione, rendendo impossibile concluderla prima dell’estate. Le regioni interessate al provvedimento sono: Calabria (scadenza 4 agosto), Sicilia (scadenza 4 agosto), Campania (scadenza 31 agosto), Umbria (scadenza 31 agosto), Abruzzo (scadenza 1° settembre).

Decreto Università: rafforzamento MUR

Nell’articolo 3, si sottolinea la necessità di rafforzare l’organizzazione e l’azione amministrativa del Ministero dell’Università e della Ricerca. Entro il 2025 sono infatti, previste nuove assunzioni e il Ministero potrà bandire concorsi pubblici entro la fine. Le assunzioni saranno a tempo indeterminato, nel limite del contingente già autorizzato, per rafforzare l’organico, centrare gli obiettivi del PNRR e attuare il Piano triennale dei fabbisogni.

Le procedure concorsuali saranno semplificate, con una sola prova scritta e una orale, l’obbligo di avere un dottorato, master o diploma di specializzazione post-universitaria, nonché la valutazione dei titoli e il contratto di lavoro a tempo determinato di 120 giorni previsto per la fase di lavoro e formazione.

Piano d’azione RicercaSud

Nell’articolo 5, introdotto il potenziamento del Piano d’azione “RicercaSud”, ridefinendo la destinazione e le modalità di utilizzo dei 150 milioni di euro originariamente stanziati dalla legge di bilancio 2021 per la creazione degli Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno.

In questo modo verranno sviluppate capacità di ricerca e innovazione nelle aree del Mezzogiorno, in particolare nelle ZES uniche e verrà favorita la mobilità dei ricercatori, oltre a rafforzare il capitale umano e le infrastrutture di ricerca.

Personale aziende ospedaliere

L’articolo 6 del decreto interviene sulla disciplina del personale non dirigenziale delle aziende ospedaliero-universitarie. Il personale Quello che è stato deciso è che il personale non dirigenziale di queste aziende, assunto per attività assistenziali o di supporto, sarà inquadrato contrattualmente con il CCNL Sanità, sia giuridicamente che economicamente. Il personale, quindi, non sarà più inquadrato nel comparto Istruzione e Ricerca.

 

Dario Cosimo Longo

Giornalista pubblicista e Direttore responsabile di LiveUniCT, nel 2018 ha conseguito una laurea triennale in Scienze e Lingue per la Comunicazione e nel 2026 una magistrale in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo. Collabora con la testata da maggio 2022. Se su LiveUniCT ci sono articoli sui concerti, probabilmente li ha scritti lui. Ma scrive anche di sport, mobilità sostenibile e turismo. 📧 d.longo@liveunict.com

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