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Bonus 2025, tutte le novità: fringe benefit, asili nido, ristrutturazioni e sostegni per le mamme

Bonus casa prorogati e nuovi fringe benefit, mentre si rafforzano i contributi per la natalità e il lavoro femminile: tutti i dettagli

Bonus 2025: la Legge di Bilancio 2025, appena approvata dal Consiglio dei Ministri, introduce e rinnova numerosi bonus e incentivi destinati a famiglie, lavoratori e al settore edilizio. Con un budget complessivo di 30 miliardi di euro, la Manovra 2025 mette in campo misure che spaziano dal bonus casa al supporto alla natalità, dai fringe benefit a nuovi sostegni per giovani e donne in ambito lavorativo.

Bonus casa 2025: detrazioni al 50% per ristrutturazioni e bonus mobili

Confermato per tutto il 2025 il bonus ristrutturazioni, che consentirà di detrarre il 50% delle spese sostenute per la prima casa, mentre per le seconde case la percentuale di detrazione scende al 36%. Nel 2026 e 2027, il bonus scenderà al 36% per la prima casa e al 30% per tutte le altre unità immobiliari. Per gli interventi di miglioramento sismico (sismabonus), la detrazione sarà pari al 50% per la prima casa e al 36% per le altre nel 2025, per poi scendere a 36% e 30% rispettivamente negli anni successivi.

Il bonus mobili è prorogato fino al 2025, con detrazioni IRPEF pari al 50% fino a un limite di spesa di 5.000 euro per l’acquisto di arredamenti e grandi elettrodomestici destinati ad abitazioni ristrutturate.

Bonus 2025, carta per i nuovi nati e bonus asilo nido

Un’attenzione particolare è rivolta alla natalità, con la nuova “Carta per i nuovi nati”, che assegna un contributo di 1.000 euro per ogni bambino nato in famiglie con ISEE inferiore a 40.000 euro, destinato alle prime spese legate alla nascita. Il bonus asilo nido diventa strutturale, con una copertura fino a 3.600 euro annui per famiglie con ISEE fino a 40.000 euro e con un secondo figlio minore di 10 anni. Inoltre, l’assegno unico verrà escluso dal calcolo dell’ISEE, offrendo maggiore accessibilità e vantaggi per le famiglie a basso reddito.

Bonus mamme per lavoratrici dipendenti e autonome

Tra le novità, anche il “bonus mamme“, che estende la decontribuzione alle lavoratrici autonome. Potranno beneficiarne le madri di almeno due figli, con un reddito fino a 40.000 euro e che non abbiano aderito al regime forfettario. Questa misura mira a supportare il reinserimento lavorativo delle madri, garantendo sgravi sui contributi previdenziali.

Bonus 2025, fringe benefit

Il bonus fringe benefit 2025 prevede un’esenzione fino a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico e fino a 1.000 euro per tutti gli altri. I nuovi assunti che accettano di trasferire la residenza oltre i 100 km dal luogo di lavoro potranno beneficiare di fringe benefit maggiorati. Inoltre, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha annunciato una detassazione dei premi di risultato, che vedrà l’aliquota scendere dal 10% al 5% per il triennio 2025-2027.

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