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Sicilia, rider al lavoro sotto la pioggia: denunce dei sindacati

Anche a Catania, i rider affrontano il maltempo. I sindacati denunciano le aziende di delivery e chiedono misure per la sicurezza dei lavoratori.

Le forti piogge che si sono abbattute sul paese durante lo scorso fine settimana hanno focalizzato l’attenzione su una grave questione spesso ignorata, la sicurezza dei lavoratori che svolgono la professione dei rider, costretti a lavorare incessantemente anche in condizioni estreme. Durante le ondate di maltempo infatti, anche a Catania, molti rider si sono trovati a dover continuare a lavorare in condizioni metereologiche altamente pericolose.

Una violazione delle leggi sulla sicurezza

La normativa vigente a tutela di questa categoria di lavoratori, prevede che, in caso di pericolo grave e improvviso, le aziende debbano immediatamente sospendere ogni attività che possa generare un rischio, garantendo ai lavoratori il diritto di interrompere la prestazione senza subire conseguenze. Le diverse piattaforme di food delivery, hanno invece ignorato queste regole, esponendo i rider a gravi pericoli. Unica eccezione sembra essere stata Just Eat, che ha rispettato e seguito le direttive, interrompendo il servizio viste le condizioni climatiche avverse, salvaguardando quindi i dipendenti.

I sindacati in difesa dei rider: gli esposti e le denunce

A fronte di questa grave negligenza, verranno presentati esposti a livello nazionale, incluso presso la Procura della Repubblica, al fine di accertare eventuali responsabilità e profili penali delle aziende di delivery che non hanno interrotto le attività, mettendo così a rischio la vita dei propri dipendenti.

Anche le rappresentanze sindacali Cgil, Filt e Nidil Cgil, il sindacato dei lavoratori atipici e tra questi i rider, hanno annunciato la loro adesione agli esposti. Secondo i sindacati, è fondamentale che tutte le piattaforme adottino politiche aziendali più responsabili, in grado di tutelare la salute e la vita dei lavoratori, indipendentemente dalle condizioni di lavoro.

L’appello ai consumatori, una responsabilità collettiva

Oltre alle richieste alle aziende, le federazioni sindacali rivolgono il proprio appello anche ai consumatori facendo leva sul loro buon senso,  invitandoli a riflettere sulle proprie scelte. Ordinare cibo o altro in condizioni metereologiche estreme, significa infatti contribuire indirettamente al rischio a cui i rider sono esposti, aumentando ulteriormente la pressione che giornalmente ricade su chi si guadagna da vivere consegnando ordini. È necessario che alla responsabilità delle aziende verso i propri dipendenti si unisca una maggiore consapevolezza e sensibilità dei consumatori verso una categoria di lavoratori già altamente vulnerabile.

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