Cinque indagati per estorsione e sfruttamento. A pagarne le conseguenze 118 dipendenti di due scuole siciliane.

Cinque persone accusate di estorsione e sfruttamento del lavoro: una agli arresti domiciliari e quattro con il divieto di esercitare attività professionale nel settore dell’insegnamento per 12 mesi. A deciderlo è stato il gip di Termini Imerese, su richiesta della procura di Cefalù.
Ad essere colpiti sono stati amministratori e gestori di una cooperativa di istituti paritari di istruzione secondaria di secondo grado a Cefalù e Termini Imerese. Ad essere contestate sono le modalità di assunzione e di trattamento dei docenti e del personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario). Entrambi sarebbero stati sfruttati e costretti a lavorare straordinari non retribuiti e a restituire parte dello stipendio sotto minaccia.
118 i dipendenti coinvolti secondo la procura. Durante le indagini, i carabinieri hanno sequestrato 65.300 euro in contanti trovati nelle abitazioni dei 5 indagati.
La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti continua a paralizzare la logistica del Sud…
Guardano con motivata attesa e determinazione alla data del 28 ottobre le organizzazioni sindacali Slc-Cgil,…
L’Università degli Studi di Catania ha pubblicato il nuovo bando di selezione per l'assegnazione di…
Notte di sangue e paura a Catania. Un uomo di 58 anni si è presentato…
Un'importante opportunità di sostegno economico per la specializzazione universitaria dei giovani dell'Isola. L’Assessorato dell’Istruzione e…
Il confine tra il diritto di scendere in piazza e la tutela della viabilità torna…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy