Cinque indagati per estorsione e sfruttamento. A pagarne le conseguenze 118 dipendenti di due scuole siciliane.

Cinque persone accusate di estorsione e sfruttamento del lavoro: una agli arresti domiciliari e quattro con il divieto di esercitare attività professionale nel settore dell’insegnamento per 12 mesi. A deciderlo è stato il gip di Termini Imerese, su richiesta della procura di Cefalù.
Ad essere colpiti sono stati amministratori e gestori di una cooperativa di istituti paritari di istruzione secondaria di secondo grado a Cefalù e Termini Imerese. Ad essere contestate sono le modalità di assunzione e di trattamento dei docenti e del personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario). Entrambi sarebbero stati sfruttati e costretti a lavorare straordinari non retribuiti e a restituire parte dello stipendio sotto minaccia.
118 i dipendenti coinvolti secondo la procura. Durante le indagini, i carabinieri hanno sequestrato 65.300 euro in contanti trovati nelle abitazioni dei 5 indagati.
Una domenica di passione e pesanti disagi per migliaia di automobilisti siciliani. Il fine settimana…
Il via libera del Cas (Consorzio Autostrade Siciliane) ad alcune opere strategiche per l'Isola incassa…
Ancora una giornata di disagi per gli automobilisti in transito lungo la rete autostradale siciliana.…
Concorsi pubblici 2026: è stato ufficialmente firmato il nuovo DPCM del 2 luglio 2026, il…
Sono ufficialmente online le modalità di presentazione delle istanze per l’assegnazione del contributo per le…
La Polizia di Stato ha arrestato un 36enne catanese responsabile del reato di rapina impropria…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy