Reddito di cittadinanza sospeso: il sussidio è ormai giunto ai titoli di coda. Il governo ha deciso di archiviare la misura, ecco che cosa cambierà da agosto 2023.

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Reddito di cittadinanza sospeso: con un messaggio l’INPS ha annunciato la sospensione del sussidio a partire da giorno 1 agosto, così come previsto dal decreto lavoro convertito in legge lo scorso mese. Nel giro di pochi giorni, dunque, circa 169mila persone tra i 18 e i 59 anni hanno saputo di non avere più il diritto al sussidio, in quanto risultano “occupabili”. Cosa cambia da adesso? Come funzionerà il nuovo sussidio? Ecco in breve cosa sapere.
Il sussidio è ormai arrivato ai titoli di coda: la misura era prevista come un contributo mensile verso chi non ha un lavoro; l’obiettivo del reddito era favorire chi vuole formarsi e nel frattempo aumentare le possibilità di trovare un lavoro, creando un’integrazione del reddito familiare, tuttavia la misura non ha rispettato tutti i requisiti richiesti e ha dato vita ad abusi ed irregolarità di ogni tipo.
Infatti, a livello regionale secondo i dati dell’Inps con oltre 37.600 stop, la Sicilia è la regione a risentire di più il passaggio al nuovo sistema. Nel dettaglio tra le province, la città di Catania spicca per numero di interruzioni: si trova al quarto posto con quasi 9.000 interruzioni della misura.
Proprio per questo motivo il Governo ha scelto di eliminare questo sussidio, a favore di due nuove misure: l’Assegno di inclusione e il Supporto per formazione e lavoro.
Fino ad adesso, il reddito di cittadinanza è stato erogato ai cittadini in possesso dei vari requisiti, ma ora cambierà tutto e molti percettori del reddito otterranno l’ultima ricarica sulla card per il mese di luglio 2023. A partire da agosto non potrà godere della misura chi:
Ma si tratta anche di persone che non hanno firmato nessun patto di inclusione con i servizi sociali del Comune di residenza. Inoltre, non va dimenticato che a partire dal primo gennaio 2023 fino al 31 dicembre dello stesso anno, la misura del reddito di cittadinanza è assegnata col limite di massimo 7 mensilità.
Una piccola percentuale di popolazione continuerà ad incassare la misura fino a dicembre 2023, incassando così le altre cinque mensilità. Alla luce di quanto indicato prima, godranno del sussidio:
Dopo l’archiviazione del reddito di cittadinanza, a partire dal 2024 per i nuclei già percettori del Rdc sarà possibile accedere all’Assegno di inclusione secondo le regole nuove poste dal Governo, come si legge dalla nota del Ministero del lavoro: l’assegno di inclusione sarà attribuito come misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, fondata sul possesso di vari requisiti, come residenza, cittadinanza e soggiorno, sulla prova dei mezzi sulla base dell’ISEE, sulla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e sull’adesione a un percorso ad hoc di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.
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