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Occhi al cielo, tornano le Liridi: quando osservare le stelle cadenti di primavera

Un vero e proprio spettacolo astronomico è in arrivo: si tratta del passaggio annuale delle Liridi, il più antico sciame meteorico conosciuto dall'uomo. Quando sarà possibile vederle al meglio?

Anche il mese di aprile è quasi giunto alla sua conclusione. Come ogni anno, superata la metà del primo mese pienamente primaverile, torna uno degli sciami meteorici più antichi tra quelli conosciuti dall’uomo, le Liridi, con ben due notti di picco e, a meno che non vi sia maltempo, una perfetta visibilità.

Cosa sono le Liridi?

Le Liridi, il cui radiante, o il “punto di partenza” sembra essere proprio la costellazione della Lira (nota per la stella Vega, la quinta più luminosa del cielo notturno finora conosciuto), hanno una storia antichissima: è il primo sciame di meteoriti di cui si abbiano informazioni circa la sua osservazione. Si pensa, infatti, che uno dei primissimi avvistamenti abbia avuto luogo nei secoli prima della nascita di Cristo, dal popolo cinese. Le Liridi appartengono, invece, alla cometa 1861 G1 Thatcher, che porta il nome dell’astronomo che l’ha scoperta e l’anno della sua prima osservazione.

Quando osservare le Liridi?

Quando sarà possibile, dunque, osservare quest’antichissimo sciame meteorico e, perché no, esprimere un desiderio, in attesa delle più note Perseidi ad agosto? Lo sciame è sempre atteso dal 15 al 28 aprile: tuttavia, a causa anche della presenza della Luna piena, oltre ai fattori metereologici, non sono facilmente osservabili.

Tuttavia, la Luna ha già passato la fase più luminosa nei giorni scorsi, trovandosi quasi nella fase di Ultimo Quarto: ciò comporterà una perfetta visibilità (salvo maltempo, ultimamente disagio comune) nelle notti tra il 21 e il 22 aprile e, ancora, tra il 22 e il 23 aprile.

Questo, inoltre, dovrebbe andare a coincidere con il periodo di picco delle Liridi: ciò significa che, se normalmente è possibile osservare fino a 30 meteore in un’ora, si potrebbe incorrere nella fortuna (come accaduto ormai 40 anni fa in America) a vederne dalle 180 alle 300 in un’ora.

Ciò, però, dipende da diversissimi fattori: tra gli altri, l’orbita di Giove. Occorre dunque prepararsi ad aguzzare la vista e provare a scorgerne il più possibile. L’orario migliore in cui vederle, inoltre, non è affatto proibitivo: si consiglia di trovare un luogo non inquinato dalla luminosità cittadina a partire dalle 22:00 circa. Mancano pochi giorni, dunque, alla perfetta visibilità delle antichissime Liridi: occhi al cielo e desideri pronti per un bellissimo spettacolo astronomico in piena primavera.

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