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Natale 2021, Musumeci: “Sicilia zona bianca ma evitare tavolate di 20 persone”

Con le festività che si avvicinano, è importante stare molto attenti affinché non aumentino i contagi; Musumeci: "Teniamoci cara questa condizione di "bianco" salvaguardandola senza troppe rinunce".

In vista del Natale 2021, Musumeci, il presidente della Regione Sicilia, raccomanda ai cittadini di fare particolare attenzione al fine di evitare ulteriori contagi. Durante una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, in occasione della presentazione del presepe nei giardini e l’accensione delle luminarie esterne della presidenza ha rilasciato importanti dichiarazioni riguardanti le norme di comportamento per evitare l’espandersi del covid-19. “In questo momento in Sicilia il pericolo non si evidenzia – ha dichiarato Musumeci – ma la situazione contagi può cambiare, quindi teniamoci cara questa condizione di ‘bianco’ salvaguardandola senza troppe rinunce“.

Il presidente ha anche dato un consiglio ai cittadini: “Possiamo evitare le tavolate restando lo stesso in famiglia, invece di essere in 20-30 possiamo essere 8, facendo gli auguri prima a parenti e persone care e rispettando le norme del buonsenso“.

Inoltre, Musumeci si è soffermato sull’argomento vaccini e più in particolare sulla terza dose. “Anziani che non vogliono vaccinarsi o sottoporsi alla terza dose? Gli anziani sono molto legati ai loro principi e alle loro tradizioni – ha aggiunto il presidente -. È difficile poterli convincere della necessità del vaccino, sono pessimisti per natura. Dobbiamo lavorare su questa fascia di indecisi che si sta assottigliando lentamente. I dati per la prima dose in crescita nelle ultime settimane sono incoraggianti, cresce la consapevolezza della necessità di vaccinarsi“.

Infine, il presidente della regione siciliana si è dichiarato ottimista: “Anche le terze dosi stanno crescendo – ha detto – la gente ha capito che non bastano più due dosi e forse dovremo abituarci, secondo alcune voci provenienti dal mondo della scienza, a pensare anche alla quarta, però ancora è presto. Intanto auguriamoci che la terza dose sia un obiettivo condiviso da tutti, almeno da coloro che si sono già sottoposti al vaccino, altrimenti si vanifica lo sforzo della prima e della seconda dose”.