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Green Pass, Bianchi: “Strumento di tutela, non misura punitiva”

ministro Bianchi
Di fronte a dubbi e polemiche, anche il Ministro Bianchi fornisce una propria opinione in merito al Green Pass.

Dallo scorso 6 agosto 2020  il Green pass è necessario per entrare in numerosi luoghi al chiuso e compiere diverse attività. Molti, tuttavia, continuano a dubitare sull’utilità di questo strumento.  In merito a ciò si è espresso anche il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Nel suo primo post su Facebook, Bianchi scrive in merito al rientro a scuola: l’obiettivo di tutto il Governo è che questo sia  “in presenza e in sicurezza”.

Il Green pass è uno strumento a tutela della salute di tutti – ha aggiunto Patrizio Bianchi – in particolare dei più fragili, non una misura punitiva. Ringrazio il personale scolastico che ha aderito con percentuali molto alte alla campagna vaccinale mostrando grande serietà e responsabilità. La vaccinazione è un elemento fondamentale per il rientro a scuola in sicurezza e in presenza”.

Il Ministro ha, infine, fornito informazioni circa le assunzioni in ambito scolastico.

“Ad oggi sono stati già immessi in ruolo più di 42mila insegnanti. Siamo all’11 agosto e, negli anni passati, in questo periodo, spesso le operazioni dovevano ancora cominciare – ha concluso – . Continueremo a lavorare su questo fronte, ma, già alla data di oggi, possiamo dire di aver immesso in ruolo quasi il doppio degli insegnanti assunti lo scorso anno alla fine delle procedure di assunzione.

Stiamo coprendo migliaia di cattedre vuote e abbiamo avviato, con il decreto sostegni bis, anche le nuove procedure di reclutamento per rendere i concorsi annuali”.

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