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Morta Carla Fracci: “Ballerina più importante alla Scala”

Carla fracci
Morta Carla Fracci: regina della danza italiana. La donna avrebbe compiuto 85 anni il prossimo agosto. A lei dedicata anche una poesia di Eugenio Montale.

È morta la regina della danza italiana Carla Fracci. “Una figura storica e leggendaria“, queste sono le parole dedicatele dal Teatro alla Scala di Milano. Carla Fracci avrebbe compiuto 85 anni il prossimo agosto 2021.

Ha onorato il Paese con la sua eleganza e il suo impegno artistico, – la ricorda il Presidente Sergio Mattarella –  frutto di intenso lavoro”.

La camera ardente di Carla Fracci sarà allestita nel foyer del teatro milanese, domani dalle 10:30 alle 18.“Faremo una camera ardente alla Scala, una cosa che è stata fatta pochissime volte – ha annunciato il sovrintendente Dominique Meyerma faremo un’eccezione, trattandosi di Carla Fracci, che è stata la ballerina più importante del teatro dell’ultimo secolo ma anche una stella importantissima nella danza internazionale. – prosegue – Dobbiamo inchinarci davanti alla carriera di Carla Fracci  che è nata qui facendo la scuola di ballo”

Chi era Carla Fracci

Nata nel 1936 a Milano, costruì la parte centrale della sua carriera studiando nella scuola di ballo della Scala, di cui poi ne diventò étoile. Al teatro era rimasta sempre legata, tanto che, di recente,  aveva tenuto una masterclass andata in streaming sui profili della Scala e disponibile anche su Raiplay. Del 1955 il suo debutto sul palco del Piermarini che era stato un trampolino per i teatri più famosi del mondo.

Fino agli anni ’70 aveva danzato con varie compagnie straniere, dal London Festival Ballet al Royal Ballet, dallo Stuttgart Ballet al Royal Swedish Ballet, essendo dal 1967 artista ospite dell’American Ballet Theatre. Dagli anni ’80 diresse il corpo di ballo del San Carlo, poi dell’Arena di Verona, infine dell’Opera di Roma, dove era rimasta sino al 2010, fedele anche alla amata attività didattica, di attenzione alle giovani leve.

Una fama sempre crescente, una grande popolarità sempre viva. Non è un caso che a lei dedicò una poesia Eugenio Montale, “La danzatrice stanca”. Non si sottraeva agli incontri per strada quando veniva fermata, non più per un autografo, per un selfie.