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“Caffè al banco vietato fino al 1° luglio”: scoppia la protesta

Nuovo Dpcm
La circola che vieta le somministrazioni al banco fino al 1°luglio ha destato molte polemiche: "In Sicilia, infatti, sono circa 8762 gli esercizi senza cucina legalmente attiva nel 2020"

La somministrazione al bancone di bevande, secondo la circolare del Ministero dell’Interno, non potrà essere effettuata fino all‘1 luglio mentre a partire dal primo giugno sarà permesso consumare al chiuso ma solamente al tavolo.

“La circolare dello scorso 24 aprile, con cui il ministero dell’Interno ritiene che il Dl Riaperture vieti ai bar la possibilità di effettuare la somministrazione al banco, è giuridicamente incomprensibile – dichiara Dario Pistorio, presidente di Fipe Sicilia – e non ha alcun fondamento di sicurezza sanitaria”.

“Si tratta di un’interpretazione che nessuno si aspettava considerando che il decreto non esclude espressamente il consumo al banco ma, al contrario, ha voluto specificare con quali modalità può avvenire, osserva Pistorio.

“D’altra parte, dopo 14 mesi di blocco delle attività di ristorazione, almeno l’aspettativa di una regolamentazione puntuale non dovrebbe essere tradita: in zona gialla, a cui si spera la Sicilia possa approdare presto, – aggiunge – i bar hanno sempre avuto la possibilità di effettuare la somministrazione al banco anche in virtù del fatto che si tratta di un consumo veloce, che non implica una lunga permanenza all’interno degli esercizi”.

Il presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, aggiunge: “Non si è ancora compresa la gravità di quello che sta accadendo. I numeri diffusi dal nostro centro studi e che riguardano la nostra realtà regionale la dicono lunga sull’impatto che tali scelte rischiano di avere sulla nostra economia. In Sicilia stiamo parlando di 8.762 bar e altri esercizi simili senza cucina legalmente in attività nel 2020”.

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