Esame avvocato 2021: stabilita dalla Ministra della Giustizia l'esame di abilitazione. Ecco come si svolgerà e cosa cambierà dagli esami degli scorsi anni.

Con un decreto firmato ieri sera dalla Ministra della Giustizia Marta Cartabia è stata fissata la data dell”Esame avvocato 2021. Superare tale prova per l’esame di Stato garantirà l’abilitazione per esercitare la professione forense.
Le giornate di prove inizialmente dovevano essere il 14, 15 e il 16 aprile 2021, secondo quanto era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.98 del 18 dicembre 2020. Adesso invece la Ministra ha stabilito l’inizio degli esami il 20 maggio 2020. La Cartabia ha inoltre dichiarato durante la seduta della Camera dei Deputati: “È stato un grande sforzo collettivo e un bellissimo esempio di unità, nell’interesse dei nostri giovani”.
I membri delle commissioni sono stati già nominati: saranno 1.500 gli esaminatori tra docenti universitari, avvocati e magistrati che quest’anno avranno il compito di giudicare i neoavvocati.
In via esclusiva, solo per quest’anno, si terranno ben 2 esami orali. I candidati dovranno sostenere entrambi da remoto, collegandosi dagli uffici giudiziari del distretto di Corte di appello o dai locali dei consigli dell’ordine degli avvocati. Questa nuova modalità in pieno rispetto delle norme anti Covid andrà a sostituire la modalità classica, che prevedeva le tre prove scritte e un colloquio orale.
Nel corso della prima prova orale il candidato dovrà pronunciarsi su una vicenda giuridica o penale, che richiede la conoscenza del diritto sostanziale e processuale. La materia potrà essere scelta dall’esaminante nell’ambito regolato dal: 1) codice civile; 2) codice penale; 3) diritto amministrativo. Prima di affrontare la prima prova orale, la sottocommissione sottoporrà al candidato tre quesiti a busta chiusa dell’ambito scelto. La prima prova durerà un’ora. Nei primi 30 minuto il candidato potrà consultare i codici, indispensabili per proporre una soluzione e potrà prendere appunti. Nella restante mezz’ora l’esaminante dovrà sostenere la sua tesi e aspettare la valutazione della commissione
Per accedere alla seconda prova è necessario aver raggiunto il punteggio minimo di 18 e si svolgerà entro 30 dopo aver sostenuto la prima prova. Il secondo colloquio durerà all’incirca 60 minuti e saranno sottoposte all’aspirante avvocato domande su alcune materie pertinenti: diritto civile o penale, diritto processuale civile o processuale penale, diritto costituzionale, amministrativo, tributario, commerciale, lavoro, dell’Unione europea, internazionale privato, ecclesiastico. Per ottenere l’abilitazione all’esercitazione della professione, sarà necessario conseguire 108 punti e non inferiore a 18 nelle materie discusse in sede d’esame.
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