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Variante inglese preoccupa: sotto analisi anche i tamponi siciliani

Tamponi
La variante inglese continua a dilagare in tutta Europa. L'Iss decide dunque di creare un indagine a livello nazionale, esaminando 1.058 campioni positivi al covid: sotto analisi anche i tamponi siciliani.

La variante inglese, identificata con le sigle 20B/501YD1 oppure B.1.1.7, è quella che al momento si sta diffondendo maggiormente in Europa creando paure e allarmismi perché ci si continua interrogare sulla sua diffusione, su quanto sia contagiosa e sui sintomi. La si considera al momento la più pericolosa perché più contagiosa e aggressiva. Parte intanto, in tutta Italia, una nuova indagine dell’Istituto superiore di sanità per mappare la diffusione delle varianti del virus SarsCov2. La nuova analisi, su 1.058 campioni che saranno passati ai raggi X, riguarderà tutte e tre le varianti presenti nel nostro Paese: inglese, brasiliana e sudafricana.

Come spiega L’Iss (Istituto superiore di sanità) “La variante inglese è stata isolata per la prima volta nel settembre 2020 in Gran Bretagna, mentre in Europa il primo caso rilevato risale al 9 novembre 2020. È monitorata perché ha una trasmissibilità più elevata”, ed è stata “ipotizzata anche una maggiore patogenicità, ma al momento non sono emerse evidenze di un effetto negativo sull’efficacia dei vaccini”.

L’indagine

Anche la Sicilia prende parte al progetto della nuova indagine sulla variante inglese portata avanti dall’Istituto superiore di sanità. L’obiettivo dell’indagine italiana, come ha spiegato una circolare del ministero della Salute, è identificare tra i campioni positivi al coronavirus, eventuali casi di infezione riconducibili a varianti. Il Paese è stato suddiviso in 4 macro-aree: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole. Dalla Sicilia saranno presi in esame 53 campioni positivi al Covid sui 1.058 a livello nazionale, per essere analizzati e identificare eventuali anomalie riconducibili alla variante inglese.

Università di Catania