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Naspi, arriva la proroga nel Dl ristori: c’è la conferma

naspi nunzia catalfo
Naspi. I sindacati hanno reso nota la proroga che si è discussa durante una riunione tra Catalfo e le sigle sindacali. Tutte le novità al riguardo.

In arrivo, da parte dei sindacati, la conferma della proroga Naspi del decreto ristori. La proroga dell’indennità di disoccupazione Naspi, come anche della DIS-COLL, è stata prevista inizialmente dal decreto Rilancio e poi dal decreto Agosto. Il governo, adesso, sta preparando un decreto ristori 5 per uno scostamento di bilancio pari a 32 miliardi di euro. Al tavolo si è discusso anche della riforma degli ammortizzatori sociali.

Conferma proroga Naspi

“Abbiamo apprezzato l’intenzione di prorogare i trattamenti di Naspi e DIS-COLL e l’attenzione dedicata alla problematica che abbiamo sollevato sui lavoratori atipici fino ad ora esclusi dal sistema indennitario che sarà comunque riproposto. – dichiara Tania Scacchetti, segretaria confederale -.  Bene, infine, anche l’annunciata integrazione fra politiche passive e attive del lavoro, in cui per la CGIL deve diventare centrale il diritto soggettivo alla formazione per tutti i lavoratori.”

Ad oggi, tuttavia, non si conoscono i termini della proroga. “Riguardo alla proposta di garantire ulteriori 18 settimane di cassa integrazione Covid – dichiara Catalfo -. Dopo la fine di marzo abbiamo chiesto che le stesse non siano differenziate per settori e che siano accompagnate dalla proroga generalizzata del blocco dei licenziamenti”.

Riforma ammortizzatori sociali

Al centro dell’incontro avvenuto tra i sindacati e Catalfo c’è stata anche la riforma ammortizzatori sociali, confermata da Giuseppe Conte durante le comunicazioni alla Camera per il voto di fiducia dovuto alla crisi di governo.

“Abbiamo salutato positivamente la volontà di coinvolgere in maniera attiva le organizzazioni sindacali nel percorso di definizione di una riforma complessiva degli ammortizzatori socialidichiarano i sindacati – che riteniamo non più rinviabile, stante il quadro economico complesso determinato dall’emergenza sanitaria e dalle profonde trasformazioni in atto nel sistema produttivo del Paese”

“L’idea di costruire un sistema universalistico, – spiega Sacchetti –  cioè capace di garantire tutela a tutti i lavoratori indipendentemente dalle dimensioni delle imprese e dai settori, ci è apparsa sicuramente condivisibile, così come l’intento di procedere a una semplificazione e razionalizzazione degli strumenti oggi esistenti”.


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