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Reddito di cittadinanza, pagamento gennaio 2021: le date

reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza pagamento gennaio 2021: ecco in quali giorni saranno effettuate le relative ricariche.

Reddito di cittadinanza pagamento gennaio 2021: anche per il primo mese del nuovo anno, i beneficiari riceveranno regolarmente l’assegno in base a due scadenze. Sono due, infatti, le date previste per l’erogazione del contributo del reddito di cittadinanza, in base a quando è stata presentata e accolta la domanda. Ecco in quali giorni, quindi, i beneficiari possono aspettarsi il versamento del contributo.

Reddito di cittadinanza pagamento gennaio 2021: due turni

Le ricariche per il pagamento di gennaio 2021 del reddito di cittadinanza verranno effettuate in due differenti turni. Il primo  riguarda quei beneficiari che ricevono il sussidio per la prima volta, ma anche coloro che devono incassare la prima rata del rinnovo. Per questa tipologia di beneficiari l’assegno del reddito di cittadinanza sarà disponibile dal 15 gennaio.

Il secondo turno comprende, invece, coloro che hanno già ricevuto in passato il contributo. Questi beneficiari dovranno attendere per ricevere la ricarica fino a fine mese, visto che il beneficio sarà erogato tra il 25 e il 27 gennaio. 

Reddito di cittadinanza pagamento gennaio 2021: rinnovo Isee

Si ricorda, inoltre, che quanti volessero continuare a beneficiare del sussidio dovranno fornire dati Isee aggiornati. Entro quando, dunque, è necessario effettuare il rinnovo dell’Isee?

Entro il 31 gennaio 2021 dovranno rinnovare l’Isee per poter continuare a usufruire del contributo economico. Qualora non si aggiornasse l’Isee, la quota mensile del Reddito non verrà più erogata fino a quando non verranno presentati i nuovi dati richiesti. Solo a quel punto si potrà tornare a percepire il sussidio mensile.

Reddito di cittadinanza: di cosa si tratta

Vale la pena ricordare di cosa parliamo quando citiamo la parola “Reddito di cittadinanza”, ormai conosciutissima dalla maggior parte degli italiani.  Si tratta di  una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale. Dunque, altro non è che un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari.