Università di Catania

Suicidio studente Unict, la famiglia lo ricorda: “Nostro figlio era pieno di bontà”

La famiglia di Andrea Carnesecca, studente Unict scomparso qualche settimana fa, ha inviato un messaggio di ringraziamento ad amici, colleghi e docenti del giovane.

Si chiamava Andrea Carnesecca ed era uno studente del corso di laurea in “Storia, politica e relazioni internazionali” dell’Università degli Studi di Catania. A pochi esami alla laurea, con una tesi pronta e l’iscrizione all’Università di Padova per continuare subito gli studi, il giovane ha deciso di togliersi la vita il 29 novembre scorso, gettandosi da un balcone di via Archimede a Ragusa. Da quel giorno, amici, colleghi e docenti dell’Ateneo catanese si sono stretti attorno alla famiglia dello studente, che oggi vuole fare arrivare un messaggio di ringraziamento a tutti.

“La famiglia di Andrea Carnesecca – scrive in messaggio inviato alla nostra redazione –, ringrazia i docenti (esclusi i due professori di questo hanno accademico, con cui Andrea ha sostenuto gli ultimi esami), gli amici, i partecipanti alla sessione di Laurea in ricordo di Andrea e tutti coloro che hanno conosciuto ed hanno voluto bene al nostro amatissimo figlio. Ringraziamo anche il professore De Marchi, e il team di Stede, Università di Padova, dove Andrea si era iscritto per il corso di laurea magistrale. Nostro figlio era pieno di bontà ed era molto impegnato nel sociale. Il suo ricordo resterà per sempre vivo nel cuore di tutti noi”.

I messaggi e i pensieri rivolti ad Andrea sono stati moltissimi, a partire da quelli lasciati sui social da amici e colleghi. Proprio da questi messaggi è emersa tutta l’autenticità e la gentilezza di uno studente che ingiustamente – a causa di un malessere che nessuno dovrebbe avere mai il diritto di commentare – ha lasciato questo mondo troppo presto. Ad Andrea i colleghi hanno anche dedicato una lettera, dove si mette in evidenza la sensibilità e l’empatia di un ragazzo buono e sempre attento nei confronti di coloro che la società lascia continuamente indietro: i migranti, i senzatetto, gli emarginati sociali. “Lui non avrebbe mai lasciato qualcuno indietro – scrivono –, perché smisurati erano il suo amore e la sua bontà”.

L’1 dicembre scorso, anche il corso di laurea in “Storia, politica e relazioni internazionali” ha deciso di ricordare simbolicamente Andrea Carnesecca, dedicandogli una seduta di laurea. Una cerimonia di ricordo con docenti, studenti e amici del ragazzo il cui invito era stato esteso a chiunque volesse dedicargli un pensiero. Anche il rettore dell’Università di Catania, Francesco Priolo, ha ricordato Andrea con una lunga lettera aperta alla comunità accademica, sottolineando l’impegno dello studente e le sue qualità umane. Il prof. Priolo ha invitato, infine, studenti e docenti a rinsaldare il loro legame, auspicando “una nuova alleanza tra le generazioni” e indicando l’università come “il luogo materiale e simbolico dove meglio questa alleanza può cementarsi”.

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