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“Capitale Italiana della Cultura 2022”: una città siciliana tra le finaliste

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Capitale Italiana della Cultura 2022: una città siciliana è tra le dieci finaliste, scelte dal Ministero per i beni e le attività culturali.

La città di Trapani è tra le dieci finaliste per il titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2022”. A pubblicare l’elenco delle finaliste è il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Trapani è l’unica città siciliana rimasta in gara. “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con passione e spirito di sacrificio per costruire una progettualità che è una visione a lungo termine di sviluppo di questo territorio – ha detto il sindaco Giacomo Tranchida –. Abbiamo coinvolto oltre 150 partner che hanno aderito all’iniziativa arricchendola di idee ed eventi a testimonianza che fare sistema e candidare Trapani quale Città territorio funziona”.

“L’essere in finale dimostra che la giuria ha apprezzato l’ampio e dettagliato dossier e il piano strategico culturale che è alla base della candidatura, una strategia che pone la Cultura al centro dello sviluppo di questa meravigliosa città – dichiara l’assessora alla cultura Rosalia d’Alì –. Ci abbiamo creduto sin dal primo momento e con rinnovata energia continueremo a lavorare per il raggiungimento dell’obiettivo finale”.

Capitale della cultura 2022: le dieci finaliste

La giuria per la selezione della città Capitale italiana della cultura 2022, presieduta dal prof. Stefano Baia Curioni, dopo aver esaminato le ventotto candidature pervenute, ha selezionato i dieci progetti finalisti, così come previsto dal bando. Lo annuncia il ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, guidato dal ministro Dario Franceschini.

Entrano, dunque, nella shortlist delle città che parteciperanno alla fase finale della procedura di selezione i seguenti Comuni e Città metropolitane, con i relativi dossier:

  1. Ancona, Ancona. La cultura tra l’altro;
  2. Bari, Bari 2022 Capitale italiana della cultura;
  3. Cerveteri (Roma), Cerveteri 2022. Alle origini del futuro;
  4. L’Aquila, AQ2022, La cultura lascia il segno;
  5. Pieve di Soligo (Treviso), Pieve di Soligo e le Terre Alte della Marca Trevigiana;
  6. Procida (Napoli), Procida Capitale italiana della cultura 2022;
  7. Taranto, Taranto e Grecia Salentina. Capitale italiana della cultura 2022. La cultura cambia il clima;
  8. Trapani, Capitale italiana delle culture euro-mediterranee. Trapani crocevia di popoli e culture, approdi e policromie. Arte e cultura, vento di rigenerazione;
  9. Verbania (Verbano-Cusio-Ossola), La cultura riflette. Verbania, Lago Maggiore;
  10. Volterra (Pisa), Volterra. Rigenerazione umana.

Le dieci città finaliste dovranno presentare i propri dossier alla Giuria in un’audizione pubblica, della durata di massimo un’ora, composta, per metà, dalla presentazione del progetto e, per l’altra metà, da una successiva sessione di domande. Gli incontri si terranno, compatibilmente con le misure di contenimento adottate dal governo per la situazione epidemiologica in atto, al Collegio Romano, sede centrale del Mibact, il 14 e 15 gennaio 2021. Sarà compito della Giuria raccomandare al ministro Franceschini il progetto di candidatura più idoneo alla designazione della città Capitale italiana della cultura per l’anno 2022 entro il 18 gennaio 2021, al fine dell’attribuzione del titolo da parte del Consiglio dei ministri.

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