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Coronavirus, verso un nuovo Dpcm: ecco cosa prevede

nuovo decreto covid
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Ultime notizie riguardanti il nuovo DPCM: limitazioni per bar e ristoranti, nuovo coprifuoco e riduzione della quarantena per i positivi asintomatici.

In arrivo, forse già da stasera, il nuovo DPCM che avrà delle nuove regole, limitazioni e restrizioni. Il comitato tecnico-scientifico accoglie la richiesta del ministro della salute Roberto Speranza per una riduzione dell’isolamento fiduciario da 14 giorni,  inizialmente previsti, a 10.

Per i positivi asintomatici se il tampone molecolare risulterà negativo potranno  tornare alla vita normale. Per quanto riguarda invece i positivi sintomatici, se non riscontreranno sintomi negli ultimi 3 giorni, potranno anch’essi sottoporsi al tampone molecolare e se risulterà negativo potranno tornare alla vita normale. Per chi invece risultasse ancora positivo dopo 21 giorni, potrà comunque tornare alla vita normale poiché gli scienziati ritengono che in questi casi non si è più contagiosi.

Stop alle feste

Saranno vietate le feste sia nei locali che nelle abitazioni, ha dichiarato Speranza. Ma se ne parlerà oggi con i governatori e con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte se confermare questa linea o fermarsi a semplici raccomandazioni per quanto riguarda gli eventi privati in abitazione. Matrimoni, battesimi e cresime con massimo 30 persone e le linee guida da seguire saranno sempre le stesse.

Divieti

Non si potrà più sostare davanti ai locali, o consumare all’aperto bevande o cibi. Infatti nella nuova bozza del decreto si potrà consumare bevande solamente se seduti al tavolo. Le chiusure dei locali e dei ristoranti sono state anticipate alle ore 24 e l’asporto alle 22.

Stop agli sport da contatto

Nel nuovo DPCM ci saranno anche delle variazioni per quanto riguarda gli sport da contatto. Infatti essi saranno vietati; non si potranno più svolgere sport come calcio, basket e altre attività amatoriali svolte da ragazzi. Gli sport a livello professionistico non sono comprese nel nuovo DPCM, infatti continueranno ad essere svolte regolarmente.

Smart working

Il governo potrebbe chiedere alle aziende di aumentare al 70% la percentuale di smart working per evitare il contatto negli uffici, dove resterà obbligatorio indossare la mascherina.