Coronavirus: rischio nuovo lockdown? Parla Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all'Università di Padova, sulla possibile necessità di nuove restrizioni.

I casi da Covid-19 in Italia sembrano essere aumentare ogni giorno di più. Le rassicurazioni arrivate da Palazzo Chigi, in merito ad un nuovo eventuale lockdown, sembrano essere poco chiare. Quel che è certo è che si sta pensando a nuove misure da adottare per evitare una risalita consistente dei contagi, come sta avvenendo in altri Paesi europei. Coprifuoco, mascherine obbligatorie e distanziamento sociale sono ormai all’ordine del giorno.
“Un nuovo lockdown? Se non riusciamo a contenere il contagio – ha detto Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all’Università di Padova – sicuramente sarà necessario imporre restrizioni a determinate attività o creare piccole zone rosse per evitare l’effetto a catena sul resto del paese. Questo può essere lo scenario, ma sono sicuro che abbiamo imparato tantissimo e che non dovremo arrivare a un nuovo lockdown”.
L’apertura delle scuole ha generato una richiesta smisurata di tamponi che non era stata prevista ed il piano presentato da Crisanti al governo, che prevedeva la situazione attuale e un miglior tracciamento tramite l’app immuni, non ha avuto riscontro positivo.
Colpo per il reparto d'attacco della società rossazzurra. Secondo quanto riportato dal portale LaCasadiC.com, il…
I recenti disagi causati dalla cenere dell'Etna, con il blocco dello scalo di Catania Fontanarossa…
Meteo Sicilia: dopo una parentesi d'inizio settimana senza particolari anomalie e caratterizzata da veloci rovesci…
Dalla Scogliera alla Playa, la task force coordinata dalla Polizia di Stato ha effettuato una…
La gestione dello spazio aereo in regioni ad alta attività vulcanica, come il bacino del…
Manca ancora qualche settimana al ritorno in aula, ma la mappa dei rientri per l'anno…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy