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Voli cancellati, l’Enac: “No ai voucher, le compagnie devono rimborsare”

tabellone voli cancellati
Voli cancellati: è caos sui voucher e sui rimborsi, dopo l'annullamento dei voli. A intervenire sulla questione sono ora l'Enac e il Codacons che chiedono di rispettare le regole.

Voli cancellati: in questi mesi di emergenza, si è trattato di un problema diffuso. In Italia, la questione ha coinvolto moltissime persone che, per esigenze lavorative o per svago, si sono ritrovate di fronte all’annullamento del proprio volo e a una questione spinosa da risolvere. La maggior parte delle compagnie aree ha proposto, infatti, non un rimborso ma dei voucher in cambio dei biglietti annullati.

Il chiarimento dell’Enac

L’Enac però dice no, facendo chiarezza sui voli cancellati e riprendendo le compagnie aeree che propongono dei voucher in cambio dei rimborsi. L’ente, in particolare, invita a rispettare il regolamento europeo del 2004, dove si scrive chiaramente che, in caso di cancellazione, le compagnie sono tenute a rimborsare.

“Si informa che dal 3 giugno 2020 sono state rimosse le restrizioni alla circolazione delle persone fisiche all’interno del territorio nazionale e nell’area europea, Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord. Pertanto le cancellazioni operate dalle compagnie a partire dal 3 giugno 2020 non sembra possano essere ricondotte, salvo casi specifici, alle fattispecie di impedimento determinate dal Covid, previste dall’art. 88 bis della Legge n. 27 del 24 aprile 2020, bensì determinate da scelte attribuibili alla volontà del vettore.

La disciplina applicabile a dette cancellazioni è rappresentata dunque dal Regolamento (CE) 261/2004, che prevede l’informativa al passeggero, la riprotezione, il rimborso del prezzo del biglietto (e non la corresponsione del voucher) e la compensazione, ove dovuta. L’Enac continuerà a monitorare la situazione intervenendo con l’eventuale avvio di procedimenti sanzionatori nei confronti dei vettori in caso di accertata violazione del Regolamento Comunitario di riferimento”.

Voli cancellati anche dopo l’emergenza

Sembra, infatti, che – anche fuori dall’emergenza sanitaria – il problema continui a riproporsi. Nelle ultime ore, il Codacons ha ricevuto diverse segnalazioni di compagnie aree che, dopo aver fatto permesso di acquistare il biglietto, annullano i voli, proponendo in cambio dei voucher.

“Diversi vettori aerei, come Alitalia, Easyjet e Iberia, stanno comunicando in questi giorni agli utenti la soppressione di voli acquistati recentemente e relativi a viaggi da effettuare nelle prossime settimane – spiega il Codacons – Le compagnie attribuiscono all’emergenza la causa delle cancellazioni ma, come sostenuto anche dall’Enac, non sembrano sussistere adeguate giustificazioni che possano ricondurre all’emergenza sanitaria le decisioni delle società”.

Stando a quanto riportato dal movimento dei consumatori, “c’è il rischio che la strategia messa in atto sia finalizzata ad acquisire liquidità per poi utilizzare le disposizioni del Decreto Cura Italia che consentono, nel caso di cancellazioni legate all’emergenza sanitaria, di riconoscere un voucher come indennizzo, nonostante il Regolamento comunitario n. 261 del 2004 preveda, in caso di cancellazione del volo, il rimborso integrale del biglietto”.
Per tutti questi motivi, anche il Codacons ha deciso di intervenire in merito alla questione voli cancellati, chiedendo l’intervento di altri enti e, in particolare, dell’Antitrust e della Procura di Roma.