Con la possibile approvazione di un emendamento al "Decreto Rilancio", sarà possibile usufruire di un bonus fino a 4.000 euro per la rottamazione di auto usate.

Un emendamento al “Decreto Rilancio” depositato ieri alla Camera, dà il via ad una nuova operazione di ricambio del parco auto: torna la rottamazione delle auto usate e inquinanti.
Il mercato dell’automobile è uno dei settori economici fondamentali per il Paese, come recita l’emendamento stesso; la proposta per le nuove rottamazioni, che ha visto come primo firmatario Gianluca Benemati, si innesta proprio in un momento di grande crisi per il settore a quattro ruote: il calo delle immatricolazioni è stato del 50% rispetto all’anno trascorso. Il lockdown ha infatti cancellato la vendita di oltre 300 mila auto. Si tratta dunque, per il settore automotive, di un vero e proprio un allarme rosso che coinvolge 125mila imprese e quasi 450mila addetti.
Se l’emendamento sarà approvato, entrerà definitivamente in vigore da luglio e se ne potrà usufruire fino al 31 dicembre. L’operazione prevede un contributo statale di 2.000 euro da sommare ad una somma pari fornita dal concessionario, per un totale di 4.000 euro di sconto da poter sfruttare per la rottamazione auto vecchia di oltre 10 anni.
Inoltre, a patto che si acquisti un nuovo veicolo Euro 6 con emissioni di CO2 superiori a 61 g/gm, anche senza rottamazione è previsto uno sconto di 2.000 euro, equamente divisi tra Stato e concessionario.
Medesime iniziative valgono anche per il mercato dell’usato: da luglio a dicembre di quest’anno si potrà effettuare la rottamazione auto, usufruendo di un’esenzione degli oneri fiscali sul trasferimento del veicolo (da automobile Euro 0, 1, 2 e 3 a un usato non inferiore a Euro 5).
Questo tipo di rottamazione auto resterà in vigore, tale e quale, anche il prossimo anno fino al 31 dicembre del 2021 con la differenza che il contributo dello Stato sarà dimezzato, come quello del concessionario. Il provvedimento di rottamazione autosi unisce e si integra con le misure prese dal precedente governo per stimolare la sostituzione di un mezzo Euro 0, 1, 2, 3, 4 con veicoli elettrici o con veicoli con emissioni non superiori a 60 grammi di CO2 al chilometro.
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