L'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza commenta con rabbia e amarezza il quadro corrotto della Sanità siciliana, invocando provvedimenti immediati.

Amare le parole dell’Assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, in merito allo scandalo sulle gare d’appalto della Sanità che ha coinvolto l’Asp di Palermo. “Il quadro disvelato dalle indagini della Guardia di Finanza è impietoso e fa rabbia – commenta -. Poco importa che siano fatti risalenti nel tempo al 2016. Quando abbiamo applicato il protocollo anticorruzione Anac-Agenas avevamo individuato nel ”rischio” gare quello più alto.
Ed è anche questa la ragione per la quale, attirandomi polemiche, ho alzato la voce sulle centrali di committenza pubbliche perché il sistema sanitario non può essere depauperato da condotte criminose. Ho sempre invitato, e continuo ad invitare oggi, tutte le imprese a denunciare all’autorità giudiziaria ogni anomalia e a segnalarlo formalmente alla nostra anticorruzione“.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno portato a galla un giro di affari e tangenti per un ammontare a 600 milioni di euro. 10 gli arresti a seguito dell’operazione “Sorella Sanità”. Arresti per corruzione commentati impietosamente da Razza: “La storia personale e le pubbliche considerazioni di tante istituzioni su alcuni dei soggetti coinvolti, a partire dal dottor Candela, stonano con le risultanze di questa attività investigativa. E per questo la vicenda lascia ovviamente attoniti. Ma saranno immediati, già questa mattina, tutti i provvedimenti conseguenti“.
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