Catania

Catania pensa a teatro e cultura: nasce un modello per la ripartenza

Teatro Massimo Bellini Catania
Foto scattata prima del DPCM del 9 marzo.
Catania guarda già al termine della Fase 2 e cerca di non farsi trovare impreparata per la ripresa di eventi teatrali e musicali. Il Comune sta già studiando diverse opzioni, con l'assessorato alla Cultura in prima linea nel lancio di nuove proposte.

Nasce un “Modello Catania” per favorire la ripartenza dei teatri e degli eventi culturali in città, gettando le basi per il prossimo futuro in sicurezza. Su questo tema si sono confrontati nel corso di una video conferenza l’Amministrazione comunale rappresentata dall’assessore alla cultura e ai grandi eventi Barbara Mirabella, promotrice dell’iniziativa, accompagnata dal dirigente della direzione Cultura Paolo Di Caro e i presidenti degli ordini degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Alessandro Amaro, dell’Ordine degli Ingegneri Giuseppe Platania e del collegio dei Geometri Agatino Spoto.

L’incontro è stato utile ad abbattere il muro di silenzio e di assenza di prospettive a breve termine, per l’intero comparto. Si è discusso su come ripartire in sicurezza con gli eventi e gli spettacoli aperti al pubblico, un settore finora fortemente penalizzato.

Nasce il “Modello Catania”: i piani del Comune

L’intento che ci siamo posti – ha detto l’assessore Mirabella – è quello di ridisegnare gli spazi pubblici per fare ripartire la filiera del teatro e degli eventi culturali e, quando il Governo darà il via libera, saremo pronti con soluzioni tecniche e logistiche che salvaguardino sicurezza e lavoro”. Si è trattato di un confronto molto articolato che ha affrontato ogni problematica per dare alla città soluzioni cucite in maniera sartoriale e professionale adatte alle potenzialità della nostra città.

“Convinti, come siamo, che Catania con le sue corti e le sue splendide piazze sia una straordinaria scena a cielo aperto – ha continuato la Mirabella – abbiamo pensato a nuovi layout per garantire sicurezza e tutela sia ai professionisti dello spettacolo che al pubblico, non trascurando la mobilità”.

Durante l’incontro, all’insegna della cautela della salvaguardia della salute, si è parlato di distanziamento sociale che si traduce in una minore capienza di spettatori che può però essere compensata dalla lunga stagione catanese. Un’attenta programmazione che testimonia la voglia di ricominciare del comparto ma con regole chiare e senza improvvisazione alcuna.

Occorre – ha concluso l’assessore – che il teatro, la musica, gli spettacoli dal vivo, si ritrovino sul palcoscenico sentendo il pathos del pubblico. Con il Sindaco lavoriamo al recupero di una Estate catanese con eventi “composti” che coinvolgano la Città nella sua interezza”.

Durante l’incontro sono stati programmati dei webinar in cui progettisti e professionisti della sicurezza si metteranno a disposizione degli esperti del mondo degli eventi culturali, per rendere ancor più performante la programmazione sia negli spazi pubblici che in quelli privati. Previsti anche una serie di incontri con i presidenti dei municipi perché gli eventi culturali tocchino anche le periferie urbane.