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“Comuni a rischio default, serve più liquidità”: la denuncia di Orlando

Il presidente di Anci Sicilia, Orlando annuncia che i comuni subiranno un default se il governo nazionale non agirà fornendo liquidità a famiglie e imprese.

Il presidente di Anci Sicilia, nonché sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha espresso la sua preoccupazione nei confronti delle condizioni dei comuni siciliani in questa situazione di emergenza sanitaria. “I Comuni sono a rischio default, il che significa non riuscire a fronteggiare l’emergenza e già da subito non riuscire ad erogare i servizi essenziali, stipendi compresi”, ha dichiarato Orlando.

“È necessario che, in tempi brevi,si affrontino le enormi criticità finanziarie -continua il sindaco di Palermo – che incombono sugli enti locali e che si intervenga con il tanto annunciato “Decreto aprile” in favore dei comuni italiani. Un decreto che sostenga, comuni, famiglie e imprese per affrontare una situazione economica che non ha precedenti in periodo di pace”.

La sua preoccupazione è notevole, in quanto “se non si interviene con risorse straordinarie – ha dichiarato – l’impatto dell’attuale crisi sui bilanci sarà necessariamente devastante anche in conseguenza del mancato gettito di parte significativa dei tributi locali come tari, tasi, imu e addizionale Irpef comunale e non saremo minimamente in grado di fronteggiare l’incremento di nuove povertà determinare dalle misure in vigore”.

“Sollecitiamo, infine, il Governo nazionale – conclude il presidente Anci – ad accelerare i tempi per l’avvio del pagamento dalla cassa integrazione in deroga come disposto dal decreto Cura-Italia che coinvolge circa 100mila lavoratori siciliani e più di 35mila aziende che già oggi sono in forte crisi di liquidità e necessitano di un sostegno che garantisca loro i beni di prima necessità”.

Università di Catania