La Finanziaria di emergenza della Regione Siciliana rimodula i fondi europei e stanzia aiuti per fronteggiare la crisi socio-economica: finanziamenti per famiglie, studenti, turismo e imprese.

Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
La Ragione scende in campo contro l’emergenza. Non solo quella sanitaria, ma anche quella economica e sociale, e rimodula i fondi europei per la Sicilia per una cifra pari a 1,5 miliardi di euro. Il testo, inserito nella Finanziaria di emergenza e approvato dalla giunta regionale, prevede aiuti alle famiglie in difficoltà, alle imprese, agli studenti fuorisede, alle partite Iva, ai professionisti e agli ambulanti.
Un primo intervento riguarda i 250 milioni di buoni spesa utilizzabili dai nuclei familiari che non percepiscono alcun reddito né altra forma di assistenza. A questi si sommeranno altri aiuti per le fasce più deboli. Inoltre, 300 milioni sono previsti per finanziare mini-prestiti per i consumi alle famiglie in difficoltà. I prestiti verranno gestiti dall’Irfis: si tratterà di una somma pari al massimo a 5 mila euro che possono ricevere “i residenti in Sicilia almeno dal 31 dicembre 2019 che hanno dichiarato nel 2018 un reddito netto non superiore a 15 mila euro e che dichiarino di non godere di analoghe misure a carico di fondi statali o europei”. Il contributo andrà restituito in 36 rate che scatteranno dal gennaio 2022.
Come già annunciato nei giorni scorsi, la Regione Siciliana ha stanziato una cifra pari a 7 milioni per gli studenti fuorisede, sia quelli residenti fuori dall’Isola che quelli che studiano in Sicilia ma lontano da casa. Il bonus, pari a 800 euro massimo, verrà erogato dagli Ersu, che potranno anche deliberare ulteriori forme di contributi.
La Sicilia punta molto sul turismo per il prossimo rilancio, tanto che per incentivare i turisti a crisi finita l’assessore Manlio Messina ha presentato un piano che prevede, tra l’altro, dei pernottamenti pagati dalla Regione a chi si impegna a venire sull’Isola per più notti. Una formula, per esempio, che prevede che se una famiglia viene in Sicilia per cinque notti, la Regione ne pagherà due, e così via in proporzione. Sul fronte turismo, poi, aiuti fiscali saranno garantiti alle agenzie di viaggio.
Altre misure contenute nella finanziaria riguardano i finanziamenti per imprese e artigiani, un pacchetto pari a 400 milioni di euro e prestiti per un massimo di 30 mila euro. Previsti, inoltre, 10 milioni di euro per sostenere l’editoria, anche online, e con misure anche in deroga ai vincoli tipologici di legge. Infine, aiuti di vario genere sono previsti per le associazioni sportive, i teatri e gli enti culturali.
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