Coronavirus ed Erasmus+: le indicazioni dell’Agenzia INAPP

Così come tutte le istituzioni sul territorio nazionale, anche l'Agenzia Erasmus+ INAPP prende le contromisure necessarie per evitare l'espandersi del virus.

Il nuovo Coronavirus ha messo in emergenza tutto il territorio italiano: con il decreto legge 23/02/2020 n.6, il Presidente della Repubblica ha preso delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, entrate in vigore immediatamente.

Tra di queste, all’articolo 1 si legge: “[…] le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica”, tra le quali si legge anchesospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado […] compresa quella universitaria”, andando così a comprendere anche le visite d’istruzione e i viaggi di studio, sia in territorio nazionale che all’estero.

Di conseguenza, come pubblicato sul sito del programma Erasmus+ , l’Agenzia Erasmus+  INAPP comunica che “le organizzazioni partecipanti all’ambito Istruzione e Formazione Professionale del Programma Erasmus+, possono procedere a cancellazione, slittamento temporale o modifica delle attività di mobilità transnazionale previste nelle aree interessate da tale emergenza”.

Verrà dunque applicato il principio di causa di forza maggiore. L’Agenzia continua il suo comunicato spiegando che “i costi di rimpatrio così come i costi già sostenuti relativamente a viaggi non realizzati come misura precauzionale relativa alla richiamata emergenza sanitaria, se debitamente giustificati, saranno considerati eleggibili come costi eccezionali, sottolineando che sia “a condizione che vengano rispettati i previsti requisiti di rendicontazione”. Si richiamano al principio di causa di forza maggiore anche l’Agenzia Erasmus Indire e l’Agenzia Nazionale per i Giovani.

L’Agenzia Indire aggiunge: “si invitano gli istituti e le organizzazioni interessati a rivedere la pianificazione e la calendarizzazione delle attività, posticipando le mobilità – anche in entrata – in accordo con i partner di progetto e nell’ambito delle rispettive relazioni bilaterali”.

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