Con il concorso docenti si aprono opportunità lavorative nel mondo della scuola per decine di migliaia di insegnanti. La pubblicazione è prevista per inizio 2020, ma sono già disponibili info su requisiti per partecipare e prove.

Per gli aspiranti insegnanti questo inverno si preannuncia particolarmente caldo. Infatti, il concorso docenti uscirà nei primi mesi del 2020, portando all’assunzione di circa 50mila unità nelle scuole secondarie di tutta Italia. Il bando si articola in due sezioni, un concorso ordinario e un concorso straordinario, entrambi di circa 24mila posti ciascuno.
Al concorso docenti straordinario potranno partecipare gli insegnanti che hanno già maturato almeno 36 mensilità di servizio negli ultimi dieci anni, mentre quello ordinario è aperto ai laureati nelle classi di concorso in possesso dei 24 cfu in materie antropo-psico-pedagogiche e didattiche. Vediamo quindi in maniera più approfondita quali sono di preciso le prove previste e i requisiti.
Come già ribadito, a questo concorso possono partecipare i docenti che tra l’a.s. 2008/2009 e l’a.s. 2018/2019 abbiano accumulato 36 mesi di servizio, anche non consecutivi. Inoltre, è necessario possedere un titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso e aver svolto almeno un anno di servizio per la classe di concorso per cui si concorre. Il titolo di studio per gli insegnanti tecnico-pratici (ITP) è il diploma, mentre gli insegnanti che parteciperanno per le classi di sostegno dovranno possedere l’opportuna specializzazione.
Inoltre, è importante sottolineare che si potrà fare domanda per partecipare al concorso docenti straordinario nelle sole regioni dove per il triennio 2020/2023 siano previsti posti vacanti. Infatti, gli insegnanti potranno partecipare per una sola classe di concorso o in alternativa per i posti di sostegno.
Per quanto riguarda le prove, è prevista una prova selettiva unica. Questa si svolgerà secondo la modalità computer based e sarà a risposta multipla, con punteggio minimo di 7/10. Dopodiché verranno redatte delle graduatorie di merito, tenendo conto dei titoli culturali e di servizio posseduti più il punteggio ottenuto nella prova selettiva.
Gli insegnanti in posizione utile in graduatoria verranno assunti, tuttavia il percorso non è ancora finito. Infatti, per coloro che non abbiano i 24 cfu obbligatori, si procederà all’acquisizione tramite un corso a carico dello Stato. Concluso quest’ultimo, per ottenere la definitiva conferma, gli insegnanti dovranno sostenere una prova orale consistente in una lezione simulata. Qui saranno valutati dal comitato della scuola dove prestano servizio, con in aggiunta un componente esterno. Nel caso non si dovesse superare questo step finale del concorso docenti, è possibile ripetere l’anno di prova e la prova orale prevista al termine. In caso di ulteriore bocciatura, tuttavia, il contratto di assunzione viene risolto.
La situazione è diversa per il concorso ordinario, così come cambiano anche i destinatari. Questo concorso docenti si rivolge infatti agli insegnanti e ai laureati che siano in possesso dei seguenti requisiti:
Anche in questo caso, tuttavia, per gli ITP è richiesto il solo diploma, mentre i docenti di sostegno avranno bisogno dell’opportuna specializzazione.
Le prove del concorso docenti, infine, non sono ancora note nei loro dettagli. Tuttavia, quasi certa è la presenza di una prova preselettiva computer based. A questa seguirà una prova scritta e poi una orale. Solo alla fine di questa tripla selezione verrà infine redatta una graduatoria di merito, che terrà conto anche dei titoli di studio e degli anni di servizio ottenuti.
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