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Concorso scuola straordinario: requisiti e prove

Concorso scuola straordinario per la secondaria: il bando è atteso per il 2020. Ma cosa c'è da sapere su di esso, come prepararsi al meglio? Tutte le info.

Concorso scuola straordinario


Concorso scuola straordinario: atteso da migliaia di docenti italiani, il concorso straordinario per la scuola secondaria è sottoposto all’attenzione dei media ora più che mai. Infatti, si attende per domani il voto al Senato per l’approvazione del “decreto scuola”: ciò andrebbe a cambiare i requisiti finora previsti dai concorsi straordinari.

Più in particolare, il “decreto scuola” vedrebbe eliminarsi il prerequisito dei tre anni di servizio necessari alla partecipazione al concorso. Infatti, se venisse approvato, potrebbero partecipare i docenti che hanno almeno un anno di servizio dal 2008/2009 ad oggi. Possono partecipare, inoltre, coloro i quali stanno effettuando il terzo anno di servizio. Ma cos’altro bisogna sapere sul concorso in arrivo?

Concorso scuola straordinario: i prerequisiti

Per partecipare al concorso scuola straordinario, bisognerà possedere i seguenti requisiti:

  • un titolo di studio che possa essere valido accedere alla classe di concorso;
  • tre anni di servizio svolti tra il 2011/12 e il 2018/19 come posto comune o di sostegno (svolte anche non consecutivamente);
  • che almeno un anno di servizio sia stato svolto per il tipo di posto per il quale si concorre;

Si ricordi che per gli insegnanti teorico-pratici (ITP) il diploma funge da titolo d’accesso. Ovviamente, poi, tutti gli altri requisiti sono fondamentali per essere ammessi al concorso. Per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno, invece, servirà naturalmente la specializzazione. Il servizio di sostegno verrà preso in considerazione solo se effettuato nelle scuole secondarie statali (o paritarie per la sola abilitazione).

Concorso scuola straordinario: le prove

La prova per selezionare i nuovi docenti sarà unica. Sarà composta, infatti, di quesiti a risposta multipla, ai quali si risponderà tramite computer. Successivamente, si stilerà una graduatoria ad esaurimento, redatta in base ai titoli culturali e di servizio posseduti dal singolo docente.

Una volta assunti, i docenti accederanno dunque a quello che viene definito “l’anno di prova”. Una volta terminato, i docenti in prova dovranno simulare una lezione di fronte ad una commissione. Se valutata negativamente, vi sarà comunque la possibilità di avere un nuovo anno di prova; al termine di esso, però, non si dovesse essere valutati positivamente, il contratto sarà annullato.

Per maggiori informazioni sul materiale da studiare e ulteriori info sul concorso straordinario per la scuola secondaria, leggi qui.

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