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Mercurio passa davanti al Sole: a Catania visite gratuite dell’Inaf per l’evento

Le visite all'osservatorio dell'Inaf consentiranno di effettuare osservazioni dirette al telescopio della fotosfera e della cromosfera durante il transito. 

Mancano pochi giorni ormai e per tutti gli appassionati di astronomia, confidando in un cielo sereno, sarà possibile assistere all’evento astronomico dell’anno. L’11 novembre infatti Mercurio, il pianeta più vicino al Sole del sistema solare, passerà davanti alla stella in una “danza” che durerà dalle 13.35 italiane circa fino al tramonto, come spiegato sul sito dell’Inaf.

“Vale assolutamente la pena vederlo dal vivo”, afferma Giuseppe Cutispoto dell’Inaf di Catania, nessun video visibile in rete potrà mai eguagliare l’emozione di assistere a un raro fenomeno astronomico direttamente con i nostri occhi. Oltre al pianeta sarà possibile osservare la fotosfera del Sole e, in molte sedi Inaf, anche la cromosfera. E si potrà dire ‘io c’ero’…”.

Il fenomeno si ripeterà soltanto nel 2032 ed è bene quindi non lasciarsi sfuggire questa occasione. Per chi vorrà assistere allo spettacolo sarà necessario dotarsi di binocoli o telescopi dotati di appositi filtri solari per evitare danni alla vista. Sono numerosi gli eventi in tutta Italia organizzati per assistere allo spettacolo astronomico e tra questi ce n’è uno proprio presso la città di Catania.

L’osservatorio dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (sito in via Santa Sofia 78) infatti ha promosso due conferenze dedicate al fenomeno, alle 13, con un evento dedicato alle scuole, e alle 15:30, aperto stavolta a tutti,  intitolate “Il Sole e Mercurio” e “Importanza dei transiti nell’astronomia del passato e del presente”, con possibilità di effettuare osservazioni dirette al telescopio della fotosfera e della cromosfera durante il transito.

L’ingresso è gratuito, ma è necessario prenotarsi inviando una mail a divulgazione@oact.inaf.it, anche se l’invito è rivolto principalmente alle scuole, per cui sono disponibili fino a sei classi. Per l’occasione, gli astronomi dell’Osservatorio hanno anche predisposto una pagina web (in inglese) con informazioni scientifiche sul fenomeno e immagini in tempo reale acquisite dal telescopio durante il transito.