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Giovani scansafatiche: il record dei Neet è in Sicilia

I dati più preoccupanti relativi ai Neet si registrano al Sud, in particolare in Sicilia, con un'incidenza del 38,6% della popolazione. A seguire la Calabria (36,2%) e la Campania (35,9%). L'Unicef lancia il Progetto NEET Equality.

NEET: Not in education, employment or training. La sigla indica quei giovani che non frequentano alcuna scuola, università né corso di formazione o aggiornamento professionale. Aumenta il numero di ragazzi che abbandonano gli studi e diminuiscono le iscrizioni alle università. A scoraggiare i Neet sono sicuramente le poche garanzie che il mercato del lavoro riesce a fornire anche agli stessi laureati: l’Italia è tra le nazioni europee con più laureati disoccupati, con percentuali tra l’8% e il 13%.

Per quanto riguarda i giovani che decidono consapevolmente di ritirarsi dalla società i dati più preoccupanti si registrano al sud, in particolare in Sicilia, con un’incidenza del 38,6% della popolazione. A seguire la Calabria (36,2%) e la Campania (35,9%).

Secondo una ricerca effettuata dall’Unicef sulla base dei recenti dati ISTAT, nel nostro Paese i giovani Neet sono oltre 2,1 milioni e nel 47% dei casi hanno un’età compresa tra i 25 e i 29 anni. Il dato scende al 38% per quelli tra i 20 e i 24 anni e il restante 15% tra i 15 e i 19 anni. Il confronto con le altre nazioni europee vede l’Italia al primo posto per percentuale di Neet, seguita dalla Grecia (19,5%), Bulgaria (18,1%), Romania (17%) e Croazia (15,6%). Gli Stati con il tasso di Neet più contenuto sono invece Paesi Bassi (5,7%), Svezia (7%) e Malta (7,4%). La media UE si attesta al 12,9%.

Il 41% dei NEET risulta in cerca di prima occupazione, il 19,5% si definisce indisponibile (per i tre quarti dei casi si tratta di donne impegnate in attività accuditive o di maternità, in larga parte straniere); mentre il 25% è definito in cerca di opportunità (in maggioranza maschi; alta la quota degli under 20), e il 14,5% sono classificati come disimpegnati.
L’Unicef lancia inoltre il Progetto NEET Equality, il cui slogan è “Non siamo in fuori gioco”, si rivolge a 300 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 22 anni, nella delicata fase di transizione dalla scuola secondaria al mondo del lavoro. Il progetto è stato avviato nel maggio 2018 e si concluderà nel 2020.
Tra gli obbiettivi del progetto: aumentare il grado di informazione sulla condizione dei giovani; creare spazi di ascolto e partecipazione, promuovere spazi di confronto per la costruzione di politiche attive efficaci.
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