In Copertina Università di Catania

Viale Doria, studenti e professionisti a confronto per un sovrappasso pedonale

A Catania futuri ingegneri e professionisti impegnati insieme nella realizzazione di più progetti per porre rimedio alla paura quotidiana che molti studenti provano nell’attraversare un breve tratto del Viale Andrea Doria e per raggiungere la Cittadella Universitaria. Live Unict, media partner dell’evento, ha intervistato gli organizzatori del workshop.

È iniziato ieri il workshop “Sovrappasso d’uomo” organizzato dal DICAR, dall’Ordine degli Ingegneri di Catania, dall’associazione Whole e OpenSourceLab. L’obiettivo comune e finale è quello di trovare più soluzioni progettuali per mettere in sicurezza la mobilità pedonale e ciclistica dei molti studenti che ogni giorno attraversano viale Andrea Doria per arrivare alla Cittadella Universitaria. La durata dell’evento è di sei giorni e si concluderà il sabato 5 ottobre.

 

L’iniziativa è stata innescata da un tragico evento, la morte di Danilo Di Majo, studente di Medicina investito sulle strisce pedonali mentre tornava a casa nel 2017. Alessandra Di Nora, collega e amica di Danilo e rappresentante del comitato “Forza Danilo” ha ricordato così quel tragico 24 luglio: “Quel giorno Danilo aveva dato il suo esame di Ginecologia, ultimo esame della sessione estiva, che per noi studenti ha il sapore di liberazione. Nel pomeriggio Danilo aveva una laurea al Policlinico e dopo la proclamazione scende a piedi, percorre la cittadella e attraversa il Viale sul passaggio pedonale, dopo che il semaforo era diventato verde per i pedoni. La macchina più vicina a lui si ferma, mentre un’altra macchina che stava dietro decide di superare sulla destra quella ferma, ignorando il rosso, e lo investe. Danilo sbatte la testa sul marciapiede, mentre la macchina sfreccia e non si identificherà mai. Da lì, la corsa in ospedale, ma Danilo entra in coma per cinque giorni e non ne uscirà vivo.”

Da allora nulla è cambiato e ogni giorno molti pedoni rischiano di essere falciati a causa delle alte velocità dei mezzi che percorrono la circonvallazione, strada che non può dichiararsi sicura. Al workshop stanno partecipando studenti e ingegneri ed è stata coinvolta anche l’amministrazione, che ha patrocinato l’iniziativa e sarà presente nei giorni successivi sia per dare il proprio contributo nella ricerca di una soluzione, sia per decretare la consegna futura dei progetti e delle proposte che nasceranno in questi sei giorni di studio e di lavoro, ma anche di confronto e sinergia.

Delia Valastro e Simone Grasso, soci fondatori dell’associazione “Whole”, hanno spiegato ai microfoni di LiveUnict da dove è nato il loro hashtag #CTUsers, che accompagna il nome di questa iniziativa: “#CTUsers è una categoria di progetti che abbiamo inaugurato con questo workshop.  Parte da una richiesta per sfociare in una strategia e in un modello rigenerativo per tutta la città. CT sta per Catania, Users, invece, indica i cittadini. ‘Sovrappasso d’uomo’ è il progetto di questa categoria che non vogliamo lasciare nella fase di concept ma ci impegneremo per portarlo fuori e coinvolgere l’intera cittadinanza.”

Il motto di Whole è proprio “rigenerazione e riqualificazione partendo dai cittadini”, che sono stati più volte destinatari dei loro progetti, ma allo stesso tempo anche collaboratori: “Catania è una città in cui negli ultimi anni è iniziato un forte fermento dal basso. La comunità più volte ha risposto attivamente ai nostri progetti, come quello OrtiNesima, che ha coinvolto i ragazzi della scuola “Vittorino da Feltre” di Nesima.” Per portare avanti queste iniziative e renderle reali è necessario l’intervento politico: “Siamo contenti che anche l’amministrazione e la politica abbiano dato una risposta positiva e ci aspettiamo che facciano la loro parte non lasciando marcire questi progetti dentro un cassetto. Alla giornata di mercoledì 2 parteciperà anche l’amministrazione che ascolterà la visione di tutti. Inoltre, l’amministrazione sarà coinvolta a fine lavori per creare un tavolo di confronto e di lavoro. La cosa importante quando ci sono queste iniziative è non creare disillusioni dai piani alti nei confronti dei piani bassi.”

I progetti del workshop sono strutturati secondo cinque temi: 1) Assetto urbano di progetto, cioè l’illustrazione delle strategie di piano urbano, design urbano e il ruolo dei trasporti; 2) Tipologia di attraversamento secondo un’analisi strategica e qualitativa e una scelta tipologica; 3) Manufatto, cioè la rappresentazione in ambito compositivo, strutturale e tecnologico; 4) “Perché?”, perché quella può essere l’occasione dell’attraversamento rispetto ad un’altra; 5) Strategia economica e i servizi digitali sviluppati per l’infrastruttura.

Alla fine dei lavori, i cinque progetti vincitori saranno lanciati su una piattaforma, e gli “users”, cioè i cittadini, potranno votare e combinare i vari tematismi, dando vita a nuovi progetti in base alle loro esigenze. Abbiamo raccolto ben 46 adesioni tra studenti e professionisti. Questo sistema darà alla comunità l’opportunità di vedere come sarà la propria città. Spesso siamo soliti pensare che tutto rimanga così com’è e guardiamo le altre città con un pizzico di invidia perché agiscono e si rinnovano. Dietro c’è un processo di comunicazione che noi ancora non abbiamo: l’amministrazione non dialoga con i cittadini e viceversa, dato che nella nostra città molti progetti spesso non funzionano proprio perché la stessa amministrazione non riesce a comunicare bene ciò che vuole fare.” Sabato 5 saranno presentati ed esposti tutti i progetti nati in questa settimana.

A proposito dell'autore

Maria Regina Betti

Laureanda in Lettere Classiche, appassionata di luci rosse e di rullini, si dedica alla fotografia digitale, analogica e istantanea.

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