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Test Medicina 2019: boom di ricerche online la notte prima del test

Sono state individuate anomalie durante i test di medicina, grazie alle ricerche condotte dai legali Francesco Leone e Simona Fell, registrate già dalle 2 e le 5 del mattino

“Tavole medicina”, “mitosi” e “carbonio carbonilico”: come riportato da La Repubblica, sono tre delle parole più ricercate, mostrate dal Global Trends, che mettono in chiaro le anomalie avvenute durante i test di medicina dello scorso martedì a Palermo.

Si registra un aumento delle ricerche tra le ore 2 e le 5 della notte precedente e riguardano proprio le domande ritrovate nei test la mattina successiva. Pare infatti che la parola “mitosi” abbia avuto un picco tra le ore 6 e le 7 del mattino, passando da 0 a 100 ricerche, per le città di Catania e Messina; e che “le tavole della verità” abbiano raggiunto le 244 ricerche, sempre nello stesso orario. Ma non solo, hanno raggiunto picchi anche nelle ore in cui si svolgeva il test d’accesso, iniziato alle 11 in punto per tutta l’Italia.

Le ricerche sono state condotte da Francesco Leone e Simona Fell, soci fondatori dello Studio legale Leone-Fell, per valutare se come gli scorsi anni alcuni candidati abbiano avuto modo di connettersi a Internet per cercare i quesiti. Le anomalie registrate, persino la notte prima dei test, lasciano dubbi su come sia stato possibile che diversi studenti siano riusciti a risalire ad alcune domande del test.

È già accaduto gli scorsi anni di registrare picchi di ricerche durante l’ora dei test, ma questa è la prima volta che ciò accade già dalla notte prima e quindi prima della consegna ufficiale. A causa delle vendite di micro-auricolari spia senza fili capaci di poter invalidare le prove, si è posto ai ripari con controlli più densi, soprattutto a Palermo.

Ad aspettare i candidati erano 216 vigilanti, ovvero uno per ogni 13 studenti, quindi il doppio rispetto all’anno scorso. Le irregolarità sono state poi rese pubbliche sulla pagina Facebook “Avv. Francesco leone” , dai legali Francesco Leone e Simona Fell. Sono state presentate le domande errate, la disparità di trattamento e altre violazioni che hanno compromesso l’intero sistema di selezione.