I tirocini non sono tutti uguali: una guida sui diversi tipi di percorsi

Fondamentali per la formazione dello studente e non solo, i tirocini formativi sono di diverse tipologie e con finalità differenti.

Il tirocinio, detto anche stage formativo, è un periodo di formazione che gli studenti affrontano sempre più di frequente. Svolge una funzione fondamentale per lo studente che si approccia per la prima volta al mondo del lavoro, e non solo.

Nel 2018 sono stati attivati ben 134 mila contratti di lavoro proprio a seguito di una precedente esperienza maturata sul campo. Il tirocinio non solo permette agli studenti di provare sul campo ciò che hanno studiato sui manuali universitari, ma dà anche maggiori possibilità alle imprese di formare nuove individui, per inserirli in modo stabile all’interno dell’organizzazione aziendale.

È un’esperienza di crescita individuale e professionale considerata fondamentale ai giorni nostri. Troppo spesso, infatti, la preparazione universitaria posseduta dallo studente alla fine del percorso di studi non è sufficiente per svolgere una professione o un mestiere.

Non tutti i tirocini sono uguali, però. Le forme di tirocinio o stage attivabili in Italia sono, infatti, di due tipologie diverse e si rivolgono a destinatari differenti: curricolare ed extracurricolare.

IL TIROCINIO CURRICOLARE

Il tirocinio curricolare è un percorso di formazione già ricompreso nel piano di studi dello studente. In tal caso, la finalità dell’istituto non è inserire il soggetto all’interno del mondo del lavoro, ma completare il processo di apprendimento in modalità di alternanza scuola-lavoro. Il periodo di formazione, infatti, si svolge durante la frequenza del corso di studi.

Le Università e gli Istituti Scolastici stipulano una convenzione con il soggetto ospitante (azienda, studio professionale, cooperativa, enti pubblici, ecc.), sulla base di un progetto formativo redatto da entrambe le parti. In questo caso, il tirocinante può essere uno studente universitario, uno studente di scuola secondaria superiore o un allievo di un istituto professionale.

IL TIROCINIO EXTRACURRICOLARE

Il tirocinio non curricolare, invece, è un periodo di formazione successivo al percorso universitario o scolastico dello studente. La finalità primaria è, quindi, quella di formare il soggetto direttamente sul posto di lavoro, in modo da far apprendere sul campo una specifica professione.

Fanno parte di questa categoria i tirocini formativi e quelli di inserimento o reinserimento al lavoro, mirati a ricollocare nel mondo del lavoro soggetti privi di occupazione.

Questo istituto viene disciplinato dalle Regioni e dalle Province autonome e si basa sulla redazione di un progetto formativo individuale (Pfi), concordato fra soggetto promotore, ospitante e tirocinante. All’interno del progetto sono indicati  gli obiettivi da conseguire  e le modalità per attuarli.

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