Università di Catania

Elezioni rettore all’Università di Catania: i nomi dei candidati

Resi noti i nomi dei candidati a rettore dell'Università di Catania: c'era tempo fino alle 14.00 di oggi per proporsi.

È da poco scaduto il termine per la presentazione delle proposte di candidatura a rettore dell’Università di Catania. I giochi si sono chiusi alle 14.00 di oggi, termine entro il quale si poteva avanzare formalmente la propria candidatura all’Ufficio elettorale dell’Ateneo.

I CANDIDATI

Sono cinque i candidati in corsa per la poltrona di rettore dell’Ateneo Catanese. La prima candidatura era stata avanzata dal prof. Roberto Purrello, attuale presidente della Scuola Superiore di Catania e professore ordinario di Chimica al dipartimento di Scienze chimiche; formalizzata anche quella del prof. Francesco Priolo, direttore del dipartimento di Fisica e Astronomia, che aveva preceduto Purrello nel ruolo di presidente della Scuola Superiore di Catania. Da pochi giorni era stata annunciata anche la candidatura del prof. Vittorio Calabrese, docente di Biochimica clinica e direttore della Scuola di specializzazione in Patologia clinica e Biochimica clinica. A questi nomi già annunciati precedentemente, si aggiungono anche quelli del prof. Salvatore Barbagallo, che aveva ricoperto il ruolo di preside della facoltà di Agraria dal 2002 al 2008, e quello del prof. Agatino Cariola, ordinario di Diritto costituzionale al dipartimento di Giurisprudenza.

Niente da fare, invece, per il prof. Maurizio Caserta, professore ordinario di Economia politica presso il dipartimento di Economia e Impresa. Nonostante di vociferasse di una sua possibile candidatura, il docente ha dichiarato in una lettera aperta su LiveSicilia che non ci si presenterà.

“All’approssimarsi del termine – si legge nella lettera – per la presentazione delle candidature ho dunque deciso di non avanzare la mia, proprio per non costituire ulteriore motivo di contrapposizione, in un momento in cui tutt’altro è ciò di cui il nostro Ateneo abbisogna. Ulteriormente divisiva apparirebbe la mia candidatura dopo le affermazioni secondo cui il rigetto delle istanze di revoca delle misure interdittive inflitte ad alcuni colleghi sarebbe dipeso dalle dichiarazioni da me rese all’autorità giudiziaria”.

CAOS ELEZIONI

Si potrebbe dire che il dado è tratto, se non fosse per il clima di forte dibattito che ha investito queste elezioni. Indette dal Decano il prof. Di Cataldo in seguito all’inchiesta “Università Bandita”, le nuove elezioni continuano a suscitare molte polemiche. Tra le tante, si profila quella del Codacons che ha depositato un esposto alla Procura di Catania e che ha messo in dubbio i poteri dello stesso Decano.

Dopo lo scandalo dell’indagine Università bandita – dice il Codacons – che ha azzerato i vertici accademici dell’ateneo catanese, con il rettore Francesco Basile dimissionario e il pro-rettore Magnano San Lio interdetto, nessuno aveva titolo per esercitare poteri sostitutivi. Le elezioni, invece, vanno indette dal rettore in carica ‘sentito il senato accademico’ che solo lo stesso rettore può convocare. In caso di suo impedimento, il Senato può essere convocato dal pro-rettore. Nel caso di impedimento di rettore e pro-rettore non è previsto da nessuna parte che si possa procedere a un simile adempimento“.

ELEZIONI RINVIATE?

Polemiche anche sui tempi delle elezioni, la cui prima votazione è fissata per il 23 agosto. Diversi docenti, appartenenti ad dipartimenti differenti, avrebbero presentato una richiesta al Senato Accademico per il rinvio delle elezioni: “Ragioni di evidenti opportunità, – si legge nella nota –, supportate da fondati argomenti giuridici, inducono i sottoscrittori del seguente documento a richiedere il rinvio dell’apertura dei comizi elettorali ai primi di settembre, in modo da votare non prima della fine di settembre o inizio di ottobre”.

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