Tesi di laurea nel cassonetto: avviate indagini in un ateneo siciliano

L'Ateneo intende risolvere quello che in queste ore viene ironicamente definito il "mistero universitario", ma che in realtà lascia parecchio con l'amaro in bocca.

L’università è senza dubbio una tra le scelte di vita più impegnative e, per certi versi, difficili da affrontare tra tutte. La laurea, per i più, è un miraggio, qualcosa che a volte non arriva davvero mai. Ma c’è chi vi arriva; a questo punto, assieme alle foto di rito e alla corona di alloro, il ricordo più bello a prova del grande giorno è la propria tesi. Oggetto che crea gioia, ma che oggi, per gli studenti dell’Ateneo messinese, crea parecchia amarezza.

Sono state infatti trovate, in Via dei Verdi, alcune tesi  abbandonate in un cassonetto. I risultati di anni di sacrifici e mesi d’impegno, gettato come un qualsiasi rifiuto ordinario. Lo stupore e lo sdegno degli studenti è palpabile: se l’Università non li vuole, che almeno vengano restituite ai legittimi proprietari. Critica più che valida, considerato il costo considerevole delle famose tre copie rilegate della tesi, quella del laureando, del relatore e quella da consegnare all’Ateneo, quest’ultima abitudine pian piano sostituita dai CD, più pratici e facili da conservare.

Un caso simile è già accaduto nell’Ateneo palermitano; anche in questo caso, i cassonetti sono stati trovati stracolmi di elaborati, per l’orrore dei neo-dottori. Ma l’Ateneo messinese intende risolvere questo “amaro caso”: attraverso una nota ufficiale, si rende noto che si effettuerà una indagine interna al fine di appurare l’eventuale coinvolgimento di personale dell’Ateneo.”. Si assicura, però, “che tutte le tesi che gli studenti consegnano alle segreterie di appartenenza sono regolarmente custodite in maniera permanente negli uffici, non essendo previsto il loro smaltimento”.

Chi sarà dunque il colpevole? Solo il tempo e le indagini sapranno dirlo; nel frattempo gli studenti non possono che soffrire nel vedere le tesi buttate come fossero carta straccia. In un’epoca in cui il digitale prende sempre più piede e sostituisce il lavoro manuale, queste sono le ultime testimonianze del profondo impegno dello studente universitario laureando, da mostrare in un futuro non molto lontano in cui, probabilmente, verranno del tutto abolite; la memoria è essenziale, e questi avvenimenti vanno perciò evitati a tutti i costi.

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