Attività in diminuzione per l'Etna: l'INGV ha comunicato che una delle due colate è in raffreddamento.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha comunicato che, a partire dalle 21.30 di sabato 1 giugno, il flusso lavico generato dalla fessura eruttiva posta alla base settentrionale del Nuovo Cratere di SE, alla quota di circa 3150 m sopra il livello del mare, non è più alimentato ed è in raffreddamento.
Per quanto concerne invece la fessura eruttiva alla base sud orientale del Nuovo Cratere di SE, rimane attivo solamente il flusso lavico prodotto dal segmento di quota 2850 m slm, che produce attività di spattering.
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