Politica

Amministrative Sicilia 2019, i primi risultati: ballottaggio in molti comuni

Tra i comuni con più di 15 mila abitanti, eletto al primo turno solo il candidato di Bagheria. Ballottaggio negli altri 6.

Sono state chiuse alle 23 di ieri sera, domenica 28 aprile, le urne dei 34 comuni siciliani chiamati al voto. Nella notte sono state le operazioni di spoglio, con i risultati emersi nelle prime ore della mattinata. Tra le 7 municipalità coinvolte nelle operazioni di voto e in cui era previsto il ballottaggio, vale a dire tra i comuni con più di 15 mila abitanti, nella maggior parte dei casi si andrà al ballottaggio, previsto per il 12 maggio.

All’unico capoluogo al voto, Caltanissetta, andranno al ballottaggio il candidato del centro destra, Michele Giarratana, primo per preferenze col 37%, e Roberto Giambino, 20%, per il M5S. A Gela, secondo comune nella provincia per dimensioni, a sfidarsi al secondo turno saranno Lucio Greco (37%), sostenuto da Pd e una parte di Forza Italia, e Giuseppe Spata (31%), candidato della Lega.

Nel catanese, ad Aci Castello in vantaggio Carmelo Scandurra (liste civiche), seguito da Clara Carbone (centrodestra). Scandurra, a spogli ultimati, forte del consenso di più della metà dei votanti, ha garantita l’elezione. A Ragalna dovrebbe essere riconfermato Salvatore Chisari sullo sfidante Emanuele Motta, entrambi afferenti a coalizioni eterogenee. Zafferana al momento vede in vantaggio Salvatore Russo, assessore all’Urbanistica uscente e appoggiato da Anthony Barbagallo, mentre a sostenere Rosaria Coco, la principale avversaria, altri volti noti della politica siciliana, come Pogliese, Firrarello e Castiglione.

Tra i vincenti al primo turno nei grandi comuni, si segnala Filippo Tripoli, candidato del centro sinistra al comune di Bagheria, che ha trionfato su quello del centro destra Gino Di Stefano. Da segnalare anche l’elezione, a Motta Sant’Anastasia, del primo sindaco leghista in Sicilia: Anastasio Carrà, eletto col 44,12% dei consensi.

Altri ballottaggi rilevanti, infine, a Castelvetrano, tra Calogero Martire (29%) del centrodestra, ma senza Lega e FdI, ed Enzo Alfano (28%) del M5s e a Mazara del Vallo, dove al secondo turno si sfideranno Salvatore Quinci (33%), sostenuto da liste civiche, e Giorgio Randazzo (21,1%), il candidato della Lega. A Monreale il duello finale vedrà contendersi la poltrona Alberto Arcidiacono (24%), con autonomisti e Diventeràbellissima, e l’uscente Pietro Capizzi (23%), appoggiato da una parte del Pd e da pezzi del centrodestra.