Scuola

Scuola, in arrivo lezioni di salute e benessere

Ministro del Lavoro e Ministro dell'Istruzione varano un protocollo per gli studenti italiani al fine di tutelarne la crescita psico-fisica nelle scuole, oltre a migliore l'integrazione nell'ambiente di studenti con disabilità o disturbi evolutivi specifici.

Una campagna di sensibilizzazione ed informazione per garantire la corretta crescita, fisica e psichica, dei giovani studenti italiani: questo l’obbiettivo dell’iniziativa, con relativo protocollo pubblicato, promossa dai due ministeri nazionali – Salute ed Istruzione – e attuata in sinergia tra i due rispettivi ministri Giulia Grillo e Marco Bussetti. Lo slogan? “Ragazzi in buona forma imparano meglio”; oltre a focalizzarsi su aspetti imprescindibili come la didattica e l’apprendimento, le iniziative che il MIUR porterà avanti con appositi programmi scolastici vogliono anche fornire linee guida su abitudini e comportamenti corretti, tenendo lontane invece condotte deleterie per i giovani.

Attraverso una serie di iniziative, all’interno del percorso scolastico, i docenti saranno chiamati ad offrire ai propri studenti autentiche pillole comportamentali, attenendosi al documento “Indirizzi di policy integrate per la scuola che promuove  salute”, insistendo tuttavia su temi che già in precedenza i ministeri si erano impegnati a trattare in ambito di crescita per bambini e adolescenti. Così una delle prime problematiche al centro dell’attenzione sarà quella legata all’alimentazione, analizzando e prevenendo forme scorrette che potrebbero portare a conseguenze quali l’obesità, senza tralasciare altri fenomeni come la carenza di micronutrienti o la malnutrizione per difetto.

Quasi correlato e anch’esso previsto nel protocollo è il tema dell’inattività fisica, data la tendenza diffusa da giovanissimi a condurre una vita sedentaria in dipendenza da smartphone e consolle: su questo punto le iniziative promuoverebbero gli spostamenti a piedi o in bici (mezzi ecologici), oltre ad una migliore pratica dell’educazione fisica nelle scuole italiane. Presente anche il capitolo “dipendenze”, contemplando ed affrontando ovviamente quelle da alcool, fumo ed anche farmaci, senza escludere quella psicologica da social e smartphone, anch’essa inclusa nel programma di “Promozione della salute”. Previsto per tutte le scuole di ordine e grado, non costituirà una nuova materia ma consisterà in una “proposta educativa integrata”, verosimilmente attraverso iniziative di gruppo e laboratori.

Troveranno spazio anche questioni legate all’affettività e dell’educazione alle relazioni, sia globali che sociali. All’interno di questa campagna educativa c’è spazio anche al discusso tema delle vaccinazioni, che dovranno essere promosse assieme alla prevenzione delle malattie trasmissibili e dell’antibiotico-resistenza, in un percorso volto al miglioramento delle qualità individuali ma nell’ottica di un miglioramento generale delle condizioni socio-ambientali, che parta da una collaborazione tra l’educazione scolastica e quella sanitaria. In questi programmi, tutti a costo zero, è prevista anche un’adeguata finestra volta all’integrazione scolastica degli studenti disabili o con disturbi evolutivi (autismo, problemi alla comunicazione ed al linguaggio) con iniziative loro dedicate.

 

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