Sono state introdotte nuove misure nell'attraversamento pedonale in viale Doria, nei pressi della cittadella universitaria, dove più di un anno fa Danilo Di Majo era rimasto vittima di un pirata.

A più di un anno dalla morte di Danilo Di Majo, lo studente che ha perso la vita mentre attraversava le strisce pedonali al viale Doria, sono state introdotte delle nuove misure di sicurezza provvisorie in quel tratto. Ad annunciarlo è il comitato, costituitosi dopo la morte del ragazzo, che aveva chiesto una serie di interventi per migliorare la sicurezza dell’attraversamento pedonale per tutti gli studenti.
Come era stato anticipato precedentemente, sono state inserite delle telecamere con visore notturno e registrazione settimanale incorporata. Ma il comitato non si ferma, punta a un sovrappassaggio, già inserito già in un progetto finanziato dall’Unione Europea. “Ci sentiamo di affermare che se Danilo avesse attraversato oggi quel punto, con le telecamere ora installate sapremmo il nome del suo pirata – ha spiegato Alessandra Di Nora, attivista del comitato e amica dello studente Di Majo – E, ancor più, oggi la loro presenza, i rivelatori di velocità e i segnali luminosi, potrebbero allentare il piede dall’acceleratore di chi lo ha travolto. Danilo, il cui sogno era diventare un medico, ha salvato con la donazione dei suoi organi altre vite: ma ancora, il suo sacrificio sta mettendo in sicurezza tutti gli studenti che ogni giorno si recano alla cittadella e al policlinico per studiare e che, nella totale inciviltà della città di Catania, rischiano quotidianamente la vita”.
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