Scuola

Maturità 2019: novità in arrivo per i prossimi esami di Stato

Dopo l’abolizione del “quizzone”, sono in arrivo altre novità che potrebbero rivoluzionare l’esame di maturità così come lo conosciamo.

Sembrerebbe non esserci proprio pace per l’esame di maturità, che, in seguito all’eliminazione della terza prova, il “quizzone” per intenderci, potrebbe subire adesso nuove modifiche. A sostenerlo è il Ministero dell’Istruzione, il quale renderà note tutte le nuove disposizioni a partire da gennaio. Ma quali aspetti saranno riguardati dalle modifiche?

Novità in arrivo, innanzitutto, per la seconda prova, quella che al liceo classico si è espressa sino a ora attraverso la versione di greco o latino, al liceo scientifico tramite la prova di matematica o fisica, e negli istituti tecnici e professionali attraverso quesiti specialistici. Se confermate le nuove disposizioni, a partire dal prossimo giugno la seconda prova al liceo classico potrà essere composta da una versione corredata da una parte in italiano, in cui siano contenute informazioni riguardanti il contesto storico e culturale dell’autore, nonché tre domande di comprensione generale del testo. Inoltre, non si esclude la possibilità di una prova mista di latino e greco.

Al liceo scientifico, invece, gli studenti si dovranno confrontare con un problema matematico, a scelta del candidato tra due proposte, e quattro quesiti tecnici a scelta tra otto opzioni. Anche in questo caso, esiste la possibilità di sostenere una prova mista di matematica e fisica. Per quanto riguarda gli istituti tecnici e professionali, la prova sarà composta da una parte identica per tutti e una a discrezione della Commissione.

Nuove direttive anche per la prima prova, lo scritto d’italiano, durante il quale “gli studenti dovranno dimostrare di padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti e di aver raggiunto un’adeguata competenza sull’evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall’Unità a oggi”.

Ciò significa che in una scuola che con difficoltà riesce ad affacciarsi all’età contemporanea, si dovrà manifestare un’accelerazione nei programmi di quinta. La prova, come di consueto, durerà sei ore e riguarderà uno scritto a scelta tra sette tracce riferite a tre tipologie: due tracce per l’analisi del testo; tre tracce per l’analisi e produzione di un testo argomentativo; due tracce per la riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo sull’attualità.

Durante l’orale, infine, la commissione proporrà ai candidati di analizzare documenti, testi, progetti ed esperienze anche in lingua straniera. Inoltre, gli studenti dovranno presentare un elaborato multimediale in cui s’illustri l’esperienza fatta e le competenze acquisite durante il periodo di Alternanza scuola lavoro.

Per quanto riguarda l’assegnazione del punteggio, si terrà maggiormente conto del percorso di studio del triennio, potendo ottenere fino a 40 punti su 100, mentre per ciascuna prova la Commissione potrà assegnare un massimo di 20 punti. Per accedere all’esame, infine, occorrerà essere stati presenti per almeno tre quarti del tempo previsto per le lezioni e ottenere almeno la sufficienza in tutte le materie, compreso il comportamento.

Redazione

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