Tecnologia e Social

Instagram, è guerra ai profili con like e follower falsi

Instragram ha deciso di combattere gli utenti che usano i bot per aumentare di pubblico. Il social acquistato da Mark Zuckerberg cercherà e bannerà chi non rispetta le norme del servizio.

Instagram dichiara guerra ai profili falsi e ai bot che generano like e commenti per far crescere il proprio pubblico di follow. A dichiararlo una nota dell’azienda che precisa di aver “[…] sviluppato strumenti di apprendimento automatico per identificare gli account che utilizzano questi servizi e rimuovere l’attività non autentica. Questo tipo di comportamento è negativo per la community e le app di terze parti che generano mi piace, i follower e commenti non autorizzati violano le nostre norme della community e i termini di utilizzo“.

Come funzionano i bot?

Il sistema dei bot è richiesto da parte di alcuni utenti o aziende che vogliono in brevissimo tempo avere una grande fetta di pubblico sul social e accrescere la propria popolarità. Il servizio è certamente illecito, nel senso che viola le norme della comunità Instagram, ma basta semplicemente cercare su un motore di ricerca informazioni a riguardo e spuntano siti web che offrono tali servizi. Si tratta in genere di account creati automaticamente, dei bot appunti, che poi si riversano come follower sui profili che li acquistano e mettono like e commenti (certo spesso molto uguali fra loro). I prezzi oscillano da sito a sito, ma con circa 5.00€ in possono ottenere in media 1000 seguaci.

Crescere in modo onesto

Stare su un social tuttavia non è sempre riconducibile a fini commerciali o di interesse. Si può anche appartenere alla comunità Instagram semplicemente per condividere le proprie esperienze di vita quotidiana e non, come un viaggio o un’attività lavorativa, di fatto questo è lo scopo per cui il social network è nato.

Un modo dunque consueto per crescere in popolarità è quello della strategia like for like e follow for follow, ovvero ricercare utenti con interessi comuni (spesso suggeriti dallo stesso social) e iniziare a seguirli, così da ricevere lo stesso dall’altro lato; identica cosa per i like alle foto o ai video postati. Importanti sono poi gli hashtag, che permettono, se ben progettati, di far circolare sul social la propria foto (potenzialmente ad ogni utente) e stimolare i like e i follow. Queste piccole strategia unite con un aggiornamento costante del profilo permettono di crescere, anche se non immediatamente.

L’utilizzo di bot è oggetto di interesse da parte dei manager di Instagram perché crea un’esperienza negativa all’interno della comunità. Pertanto gli utenti che saranno considerati i fruitori di questo sistema fraudolento verranno avvisati della rimozioni dei like e dei commenti sospetti sui loro profili e di cambiare password per tutelare la propria privacy.

Ad ogni modo è bene precisare che anche far accrescere il proprio numero di seguaci non corrisponde esattamente all’aumento della propria popolarità. Instagram infatti mostra fra i primi risultati sui nostri profili quelli degli utenti che a noi interessano di più, in base alle nostre ricerche, mentre non dà necessariamente una particolare visibilità a chi ha più seguaci rispetto ad altri.

Redazione

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