Il terremoto, così come le eruzioni laviche, hanno sempre caratterizzato sin dalle epoche più antiche la storia della città di Catania, modificando talvolta anche il volto della città. Il primo terremoto di cui si ha notizia certa e che ebbe conseguenze disastrose per la città fu quello del 4 febbraio 1169. Il sisma di magnitudo 6.6 venne anche denominato “terremoto di Sant’Agata”. In quell’occasione morirono circa 15mila persone, tra cui un elevato numero di fedeli e del clero catanese, compreso il vescovo della città. Questi ultimi morirono proprio sotto il crollo della Cattedrale di Sant’Agata mentre era in corso una funzione religiosa alla vigilia della festa della Santa Patrona. Da qui la denominazione assunta nel tempo.
Facendo un balzo temporale, bisogna ricordare anche diversi terremoti violenti registrati nel corso del ‘800. Tra questi, il primo di magnitudo 6.0 ebbe luogo ad Aci Sant’Antonio nel 1818. Trent’anni dopo, un altro terremoto registrato nel Golfo di Catania nel 1848, provocò diversi danni alla città. Ancora, 3 eventi sismici di grande intensità compresi tra i 5.1 e i 5.4 magnitudo avranno luogo a Santa Venerina nel 1879, 1889, 1894.












