Secondo il ministro Bussetti: “Va lasciata autonomia alle scuole per il codice di utilizzo e di condotta per sfruttare la tecnologia dei telefonini; non si devono offrire soluzioni formali, come rimettere la cattedra sulla pedana, ma occorre agire sul piano culturale”.
Come dichiarato nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera quindi, deciderà ogni scuola – in maniera autonoma – come affrontare la questione relativa ai cellulari in classe.
Per quanto riguarda l’alternanza scuola-lavoro invece, il ministro afferma che approfitterà dell’estate per fare il punto sulle novità della legge 107 e dei suoi decreti: “Sull’alternanza le scuole hanno dato un’ottima risposta ma è evidente che ci siano criticità”.
Maturità 2026, l’esame della consapevolezza: oltre 527 mila studenti alle prese con il futuro
Anche quest'anno l'Esame di Stato rappresenta uno dei momenti più significativi del calendario scolastico italiano. L'edizione 2026 della maturità ha coinvolto circa 527.747 studenti, chiamati ad affrontare un percorso che...












