Secondo il ministro Bussetti: “Va lasciata autonomia alle scuole per il codice di utilizzo e di condotta per sfruttare la tecnologia dei telefonini; non si devono offrire soluzioni formali, come rimettere la cattedra sulla pedana, ma occorre agire sul piano culturale”.
Come dichiarato nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera quindi, deciderà ogni scuola – in maniera autonoma – come affrontare la questione relativa ai cellulari in classe.
Per quanto riguarda l’alternanza scuola-lavoro invece, il ministro afferma che approfitterà dell’estate per fare il punto sulle novità della legge 107 e dei suoi decreti: “Sull’alternanza le scuole hanno dato un’ottima risposta ma è evidente che ci siano criticità”.
Iscrizioni scuola 2026, i licei restano in testa: cresce il modello 4+2 tra studio e lavoro
Secondo i dati sulle iscrizioni alle scuole superiori italiane per il 2026, il sistema scolastico conferma una tendenza ormai consolidata: la maggior parte degli studenti continua a scegliere i licei....












