Una singolare vicenda ha visto coinvolti una docente universitaria e un suo studente, che l'avrebbe perseguitata con sms, email e pedinamenti per ottenere il massimo al voto di laurea.

Foto archivio
Ottenere il massimo al voto di laurea può diventare un’ossessione a tal punto da spingere qualcuno a compiere atti di stalking e violenza privata. È successo ad uno studente 27enne di Ingegneria a Pisa, che è stato condannato a 4 anni per stalking e violenza privata ai danni di una docente universitaria, nei confronti della quale dovrà versare anche 25mila euro.
Gli episodi che hanno determinato la condanna dell’imputato risalgono ad alcuni anni fa quando lo studente fuori sede originario di Napoli, adesso laureato in Ingegneria, ha iniziato a vessare la docente con email, messaggi, telefonate, avanzando assurde pretese come “Voglio più di 110 e lode”. Non solo persecuzione mediatica, ma anche pedinamenti, appostamenti sotto casa e in dipartimento, e addirittura un episodio di violenza in cui lo studente avrebbe bloccato la professoressa spingendola al muro, affinchè ricevesse ascolto.
Da qui la scelta della docente di denunciare lo studente che si era trasformato in uno stalker. Nel frattempo lo studente si è laureato. Niente 100 e lode, ma 95 è stato il suo voto di laurea. E a gennaio lo studente avrebbe vinto anche un contributo allo studio di mille euro per conseguire la laurea magistrale sempre in ingegneria, ma probabilmente la condanna gli farà rivedere i suoi panni.
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