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Sicilia, stanziati 93 miliardi per farmaci innovativi contro cancro e malattie rare

Molte le novità presenti nel decreto dell'assessore regionale alla Salute, che ridefinisce i tetti di spesa per alcuni farmaci.

È stato da poco emanato un decreto dell’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, che contiene novità che verranno introdotte per quanto riguarda le risorse pecuniarie destinate a farmaci biologici innovativi e per i farmaci innovativi oncologici.

Nel decreto si parla di 93 milioni di euro che saranno spesi dalle Aziende Sanitarie Provinciali (Asp) per comprare 13 farmaci innovativi, biologici e oncologici, e altri 333 per la cura di alcune malattie rare, tra cui l’epatite C e l’atrofia muscolare spinale. La decisione dell’assessorato alla Salute ha l’obiettivo di ridefinire e ampliare i tetti di spesa farmaceutica, prendendo le distanze dal precedente decreto in materia, risalente allo scorso novembre.

Quest’ultimo diceva che le strutture private che si occupano di assistenza oncologica avrebbero entro il prossimo giugno, esaurito i soldi utili per l’acquisto dei farmaci destinati alle cure.  Invece col presente decreto si è cercato di analizzare e capire meglio i flussi di costi e consumi pubblici e privati, rimodulando la spesa farmaceutica destinata a questo genere di farmaci, con una riallocazione delle risorse e l’ampliamento dei tetti di spesa.

Grazie a questo decreto si prevede un risparmio, sia per gli enti pubblici che per quelli convenzionati, di circa 10 milioni di euro. Inoltre le varie Asp potranno per la prima volta fornire a strutture private i suddetti farmaci, le quali dovranno solo comunicare il loro bisogno.