Università di Catania

A 91 anni diventa matricola per la terza volta: la storia di Benito

Una vita caratterizzata dall'amore per il sapere: ecco la storia di Benito, il 91enne che sta affrontando gli esami per conseguire la sua terza laurea.

Nella vita non si smette mai di imparare. E la storia di Benito Rimini, 91enne di Biella, lo dimostra. L’uomo infatti è in questo momento una matricola, per la terza volta nella sua vita. Dopo due lauree non ha per niente intenzione di smettere di arricchire la sua cultura, nonostante i vari acciacchi tipici della sua età. Per questo si è iscritto al corso di laurea triennale in Filosofia della Comunicazione all’Università del Piemonte Orientale di Vercelli.

E per adesso, i suoi risultati sono straordinari: i suoi primi due esami, Storia Greca e Antropologia Culturale, sono stati infatti valutati col massimo dei voti, trenta. E si tratta di voti meritati, ottenuti, come dice Benito, grazie a disciplina, costanza e organizzazione. Ma soprattutto tanto impegno e entusiasmo. Benito infatti vuole far da sé: non spera nell’aiuto dei professori. Il suo desiderio è essere trattato alla pari, come qualunque ventenne. L’unico aiuto che riceve dall’università è una studentessa di Biella che gli fa da tutor, affiancandolo nello studio e occupandosi soprattutto della comunicazione con i docenti.

Benito è stato sempre innamorato dello studio, fin dal diploma, per il quale si è preparato da autodidatta. Dopo il periodo della guerra e la sua partenza come volontario al fronte, a 27 anni è arrivata la prima laurea, in Economia, presso l’ateneo di Perugia, la sua città natale. Dopo è diventato commercialista e ha insegnato economia aziendale in alcuni istituti tecnici. Ma i libri hanno continuato a attirarlo. A 62 anni infatti, si è laureato un’altra volta, stavolta in Sociologia, a Urbino. Adesso, dopo la morte di sua moglie, ha deciso di intraprendere un nuovo percorso di studi riguardante la filosofia, una delle sue più grandi passioni di sempre.

Anche la sua vista e la sua memoria a volte fanno brutti scherzi, Benito non si fa scoraggiare e già pensa al prossimo esame da dare a giugno e perfino alla tesi, con un’insaziabile voglia di fare e un coraggio davvero da invidiare.