Scuola

MATURITÀ – Terza prova ti spaventa? Alcuni consigli per ripassare al meglio

Ciò che gli studenti temono maggiormente è la famosissima terza prova: quest’anno i maturandi si troveranno ad affrontarla il 26 giugno. 

Il ripasso è una componente fondamentale per arrivare sereni alla terza prova ma anche per prendere un voto più che soddisfacente. Ecco dunque alcuni consigli per ripassare al meglio:

  • Programmi alla mano: le domande degli esami di maturità possono vertere esclusivamente sui programmi dell’ultimo anno che sono stati firmati o che saranno firmati in questi giorni da almeno due studenti. La prima cosa da fare è leggere attentamente i programmi prima di firmarli, per assicurarsi che non compaiano argomenti non trattati; la seconda cosa da fare è la più importante: procurarsene una copia – cosa di cui tutti gli studenti hanno diritto – e tramite quella organizzare il ripasso.
  • Fare un programma di studio: bisogna sapersi organizzare per ripassare tutti gli argomenti e non arrivare alla terza prova con l’acqua alla gola; perciò per ogni giorno di ripasso bisogna scrivere i propri obiettivi ma anche i propri risultati. In questo modo ci si potrà anche permettere qualche giorno anticipato di vacanza al mare!
  • Organizzare i tempi di studio: la scuola è finita, e la prima cosa a cui si pensa è dormire il più possibile. Invece uno tra i consigli più importanti è quello di svegliarsi di buon’ora, come se doveste ancora andare a scuola, così il vostro cervello non ha il tempo di pensare “sono in vacanza” (cosa che comunque non è vera). Perciò puntatevi la sveglia di buon’ora, fate colazione, vestitevi di tutto punto, ma poi rinchiudetevi nella vostra stanza già alle otto del mattino e fate un’unica tirata di ripasso. Non si tratta di un consiglio folle: il cervello rende di più la mattina, dunque vi accorgerete che la mattina otterrete molti più risultati del pomeriggio.
  • Usare schemi, riassunti, appunti: come si fa a ripassare in meno di dieci giorni tutto ciò che si è fatto per un anno? Semplice: queste cose (in teoria) già le avete studiate, basta solo organizzarle nella vostra mente. Non esitate dunque ad avvalervi di schemi, riassunti e appunti (che potete reperire anche su internet e scambiare con i compagni), perché in questo modo ripasserete tutto e facilmente.
  • Studiate in compagnia…ma poco: studiare in compagnia deve comunque voler dire studiare; spesso quando si è in compagnia ci si tende a distrarre, ma può anche risultare utile per confrontarsi e scambiarsi riassunti. Il mio consiglio allora è di studiare in un ambiente tranquillo come una biblioteca, dove non potete distrarvi facilmente.
  • Piccoli premi: il cervello smetterà di funzionare dopo i primi 45 minuti di studio perché dopo questo termine statisticamente ci si distrae; allora fate una pausa, premiatevi con un caffè, una merenda, 10 minuti di televisione e quando vi rimettete a studiare cambiate materia: in questo modo eviterete di stressare il cervello e renderete di più.
  • Mangiate e bevete il caldo non aiuta a ripassare, quindi di tanto in tanto prendetevi un bicchiere di tè ghiacciato, un gelato, insomma qualcosa di rinfrescante. Dilazionateli durante le ore di studio, così soffrirete meno il caldo.

Questi sono soltanto piccoli e brevi consigli che potete ampliare come meglio volete: lo studio poi è un fatto abbastanza soggettivo ed ognuno ha il suo metodo. L’importante è sapersi organizzare e non farsi soffocare dalla tensione: arrivare agli esami sereni è il primo obiettivo che dovrete porvi.

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